Louis Lingg And The Bombs – Long Live The Anarchist Revolution

Louis Lingg And The Bombs - Long Live The Anarchist Revolution: Otto pezzi di punk-rock schietto e diretto sono la proposta dei parigini Louis Lingg and the bombs,gruppo che non fa mis...

Louis Lingg And The Bombs  -  Long Live The Anarchist Revolution - Musica Punk

Otto pezzi di punk-rock schietto e diretto sono la proposta dei parigini Louis Lingg and the bombs,gruppo che non fa mistero della propria appartenenza politica già dal titolo dell’album che suona eloquente come un manifesto programmatico.
I nostri prendono il nome dall’anarchico tedesco Louis Lingg,vissuto nella seconda metà dell’ottocento.

Prima di questo ascolto non conoscevo il suddetto personaggio,ma,spinto dalla curiosità, mi sono documentato venendo a conoscenza di una di quelle esistenze degne di essere vissute; vi consiglio vivamente di fare lo stesso.
Ma torniamo alla band in oggetto,il primo nome che mi e’ sovvenuto ascoltandoli e’ stato quello degli X-ray spex (sarà per la voce della cantante July Hate),tanto che non guasterebbe la presenza di un sassofono impazzito come quello che caratterizzava il il gruppo capitanato da Poly Styrene.
Fra la canzoni che compongono l’album,tutte su livelli piuttosto levati, spicca “La manteuse”, per distacco, il mio pezzo preferito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Intervista Darkhold

I lombardi Darkhold sono uno dei migliori gruppi italiani e non solo, di thrash ed heavy metal, il loro ultimo disco “Centuries of Purgatory” su

Angellore, Desiccation, Gadget, Orphan Donor e Reliquia

:: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #52

Angellore, Desiccation, Gadget, Orphan Donor e Reliquia. Cinque dischi per provare a ricucire con un passato sonoro di grandissimo spessore. Cinque dischi che potrebbero, per alcuni, suonare fuori tempo massimo, ma che per noi, sono la linfa a cui aspirare per alienare l’alienazione.

Un amore di Dino Buzzati

Un amore di Dino Buzzati

Questo romanzo, pubblicato nel 1963, è la storia di un amore non ricambiato, che il protagonista – un architetto di successo – prova per Laide, una ragazza che, per denaro, unisce a un impegno minimo di giovane ballerina alla Scala, il saltuario prostituirsi in case per appuntamenti.

Dead Meadow – Foundlings

A un anno di distanza dalla pubblicazione del loro nono album complessivo, “Voyager to voyager” (contenenti le parti di basso postume registrate dal bassista Steve