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Recensione : Eversin – Armageddon Genesi

Armageddon Genesi conferma la reputazione che gli Eversin si sono costruiti con fatica ed attitudine, album dopo album, in un moto evolutivo ben lungi dall'essersi esaurito.

Eversin - Armageddon Genesi - metal

Parlare solo di scena tricolore per quanto riguarda gli Eversin appare riduttivo: la band siciliana, infatti, ha dimostrato nel corso degli anni di avere sempre più un taglio internazionale, sia per quanto riguarda il curriculum live sia per quello discografico, dall’alto livello qualitativo in un genere per niente facile come il thrash metal.

Armageddon Genesi segue di tre anni il bellissimo Trinity: The Annihilation, album che aveva portato una tempesta di suoni slayerani sulla scena estrema, marchiata a fuoco dal gruppo con il proprio sound devastante ed a suo modo originale nel saper fondere al meglio il thrash metal classico e quello moderno.
Il nuovo album vede un ulteriore passo verso un approccio unico e personale al genere: la band, con ancora in sella tutti e quattro i cavalieri dell’apocalisse (Ignazio Nicastro/Guerra, Giangabriele Lo Pilato/Pestilenza, Angelo Ferrante/Carestia, Danilo Ficicchia/Morte) lascia quasi definitivamente i suoni dai rimandi old school per un impatto moderno, creando un suono particolare, che se ha molte affinità con i Kreator più sperimentali (Ferrante su questo lavoro appare come un Mille Petrozza indemoniato) alza un muro metallico mostruoso ed invalicabile.
Dalle prime note di Legions si capisce che armageddon e apocalissi si abbatteranno su di noi con una violenza che non lascia scampo, con il basso di Nicastro che forma con il drumming di Ficicchia un maremoto ritmico sul quale le dissonanze chitarristiche di Lo Pilato e le urla petrozziane di Ferrante ingigantiscono a dismisura il clima da fine del mondo, in questo ennesimo monumentale macigno estremo targato Eversin.
Con la partecipazione di Ralph Santolla (purtroppo proprio ieri è giunta la tragica notizia del suo decesso) sulla cadenzata e a suo modo marziale Soulgrinder, e di Lee Wollenschlaeger dei Malevolent Creation sulla title track, l’album imprime una marcia in più al sound del gruppo, che si fa moderno, ritmicamente inarrestabile e devastato da una chitarra i cui assoli sono strumenti di tortura metallica.
Se Havoc Supreme può ricordare Winter Martyrium( da Renewal dei Kreator), le atmosfere apocalittiche delle varie Where Angels Die, Seven Heads e della conclusiva To The Gates Of The Abyss, sono sunto di tutto quello che la band ha fagocitato in questi anni e rigettato sotto forma di metallo dall’indiscussa potenza espressiva.
Armageddon Genesi conferma la reputazione che gli Eversin si sono costruiti con fatica ed attitudine, album dopo album, in un moto evolutivo ben lungi dall’essersi esaurito.

Tracklist
01. A Dying God Walks The Earth
02. Legions
03. Jornada Del Muerto
04. Soulgrinder (feat. Ralph Santolla)
05. Havoc Supreme
06. Where Angels Die
07. Seven Heads
08. Armageddon Genesi (feat. Lee Wollenschlaeger)
09. To The Gates Of The Abyss

Line-up
Ignazio Nicastro – Bass
Angelo Ferrante – Vocals
Giangabriele Lo Pilato – Guitars
Danilo Ficicchia – Drums

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