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Recensione : Construct Of Lethe – Exiler

Consigliato agli amanti del death metal tecnico, Exiler è l'album esemplare di una band da seguire e da annoverare nei gruppi migliori del genere.

Construct Of Lethe - Exiler - death

Construct Of Lethe è la creatura estrema creata dal chitarrista e bassista Tony Petrocelly, ex Dead Syndicate ed un’altra manciata di band, dal 2010 attivo con questa oscura meraviglia death metal, tecnicamente fuori categoria tanto da essere considerata una technical death metal band, ma che a ben sentire regala molto di più che tecnica fine a se stessa.

Un full length già edito un paio di anni fa (Corpsegod) ed un ep (The Grand Machination ) erano finora quello che Petrocelly e compagni (Dave Schmidt alla voce, Patrick Bonvin alla chitarra solista e Kevin Paradis alla batteria) avevano lasciato ai posteri prima che un macigno sonoro dal titolo Exiler arrivasse a rimettere in gioco il terzetto statunitense nell’underground estremo.
E’ un death metal progressivo e suonato splendidamente, oscuro e colmo di cambi di tempo e dissonanze, quello che troviamo nel nuovo lavoro dei Construct Of Lethe, musicisti di valore assoluto che oltre a giocare con la tecnica imprimono ai brani un feeling pazzesco.
I Morbid Angel di Covenant, i Death e gli Immolatiion sono i punti di riferimento, e riff su riff, cambi di tempo, ritmi e solos al limite dell’umano caratterizzano brani non facilissimi da assimilare ma perfetti nel loro estremismo sonoro, il che rende l’album, fin dalle prime battute dell’iniziale Rot Of Augury,  un’altalena impazzita.
Rallentamenti doom potenziano Soubirous, valorizzata da un solo classico che strappa le carni: la chitarra soffre e lancia urla disarmanti e disperate, mentre la sezione ritmica comanda le operazioni, rallentando e accelerando capricciosa ed estrema.
A Testimony Of Ruin Terraces Of Purgation sono brani di pura violenza controllata, oscura e chirurgica, davvero impressionanti per potenza d’impatto.
Consigliato agli amanti del death metal tecnico, Exiler è l’album esemplare di una band da seguire e da annoverare nei gruppi migliori del genere.

Tracklist
1.Rot of Augury
2.A Testimony of Ruin
3.The Clot
4.Soubirous
5.Fugue State
6.Terraces of Purgation
7.Fester in Hesychasm

Line-up
Dave Schmidt – Vocals
Tony Petrocelly – Guitars, Bass
Patrick Bonvin – Lead Guitar
Kevin Paradis – Drums

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