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Recensione : Angelus Apatrida – Cabaret De La Guillotine

Uno dei migliori dischi thrash metal usciti nell'anno solare si intitola Cabaret De La Guillotine, ultimo lavoro di questa macchina da guerra chiamata Angelus Apatrida, band che ha passato i dieci anni d'attività già da un po' e che, in un crescendo di opere sempre più convincenti, arriva a pubblicare questo piccolo capolavoro di thrash metal che di questi tempi viene frettolosamente chiamato old school, ma che non è altro che heavy metal sparato da un cannone.

Angelus Apatrida - Cabaret De La Guillotine - metal

Uno dei migliori dischi thrash metal usciti nell’anno solare si intitola Cabaret De La Guillotine, ultimo lavoro di questa macchina da guerra chiamata Angelus Apatrida, band che ha passato i dieci anni d’attività già da un po’ e che, in un crescendo di opere sempre più convincenti, arriva a pubblicare questo piccolo capolavoro di thrash metal che di questi tempi viene frettolosamente chiamato old school, ma che non è altro che heavy metal sparato da un cannone: veloce melodico e tremendamente esaltante.

Siamo giunti al sesto album nell’arco di una dozzina d’anni, una discografia consistente di questi tempi, segno che il gruppo di musica in testa ne ha eccome, assolutamente metallica nel senso più puro del termine, il che tradotto vuol dire cavalcate in crescendo, accelerazioni fulminanti, chorus e refrain melodici, massima potenza e talento smisurato nel non perdere mai la bussola, mantenendo l’approccio e l’impatto senza perdere nulla in appeal.
Il quartetto iberico punta su un vocalist che riassume nella sua prestazione il concetto di cantante di genere come Guillermo Izquierdo, ruvido, melodico ed interpretativo, anche ottimo chitarrista, pezzo di un muro tirato su a mattoni metallici insieme a José J. Izquierdo al basso, Víctor Valera alle pelli e David G. Álvarez altro demonio alla chitarra.
Cabaret De La Guillotine non inventa nulla, è più semplicemente un gran bel disco di thrash metal dove ci si rincorre tra le strade battute da Testament, Death Angel e Overkill, ci si perde in vie dove si incontrano Iron Maiden e Megadeth, in un’apocalisse di spettacolari sali e scendi sull’ottovolante del genere.
Non mancano accenni più moderni, solo per chiarire che siamo nel nuovo millennio e che di teste la ghigliottina ne ha tagliate tante, ma sono attimi, perché il sound corre veloce verso la gloria in tutta la sua natura classica, sostenuta da brani spettacolari come Betrayed, The Hum, One Of Us, The Die Is Cast (che nel chorus ricorda i migliori Rage) e la conclusiva Martyrs Of Chicago.
In poche parole Cabaret De La Guillotine è un album eccezionale, picco qualitativo degli Angelus Apatrida e pretendente al trono di disco dell’anno per quanto riguarda il thrash metal classico.

Tracklist
01. Sharpen The Guillotine
02. Betrayed
03. Ministry Of God
04. The Hum
05. Downfall Of The Nation
06. One Of Us
07. The Die Is Cast
08. Witching Hour
09. Farewell
10. Martyrs Of Chicago

Line-up
Guillermo Izquierdo –Vocals & Lead/Rhythm Guitars
David G. Álvarez – Lead & Rhythm Guitars
José J. Izquierdo – Bass Guitar
Víctor Valera – Drums

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