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Recensione : Morbo – Addiction To Musickal Dissection

Death metal puro ed incontaminato per l'esordio dei Morbo.

Morbo - Addiction To Musickal Dissection - death

E’ incredibile come nella musica non si debba mai dare nulla per scontato.

Dopo anni in cui il death metal è stato usato come base di partenza per arrivare ad altre sonorità, contaminandolo con qualsivoglia diavoleria, ora come dal nulla spuntano, ovunque, band che tornano a suonarlo puro, incontaminato, ovvero quello che oggi viene riconosciuto come l’old school death; un po’ come il thrash, due generi che il destino ha voluto fossero i più utilizzati dalle nuove band per trovare una propria strada nel groviglio di vie che compongono la Highway to Hell della musica estrema di oggi. Quando ormai tutti davano per morti i due generi a livello classico ecco che da ogni parte le radici del male tornano a spuntare dal terreno ed i germogli di questa malefica pianta ricominciano a distribuire nell’aria il putrido lezzo del frutto metallico. I Morbo sono una band di Roma, al debutto per Memento Mori, etichetta che ha dato non poche chance ai gruppi che si cimentano nel death classico, hanno all’attivo un demo del 2010 dal titolo “Eternal City of the Dead” e ci danno in pasto questo massacro senza compromessi, vicino al sound di Autopsy e Benediction. Produzione senza orpelli, molto asciutta e otto brani per mezz’ora di devastante viaggio nel più puro modo di concepire il genere. Growl da manuale, solos sparati e rallentamenti al limite del doom fanno di questo lavoro un must per gli amanti del genere, che troveranno tra i solchi di Abominangel, Pagan Seducer, Dawn of the Dying Living e Anesthesia Awareness attitudine da vendere, legata ad un buon songwriting, il che rende il debutto della band romana l’ennesimo pugno in faccia assestato dal genere a chi pensa che il death metal classico sia ormai di questi tempi obsoleto. Se ne ricomincia a parlare frequentemente nell’underground di band come i Morbo e di album come Addiction to Musickal Dissection, ora aspettiamo la benedizione dei luminari del mainstream metallico per la totale conferma che il death metal è tornato ad essere cool, così forse riusciremo a non pronunciare più quel fastidioso “old school”.

Tracklist:
1. Abominangel (Let Them Stink of Fear)
2. Decomposmopolitan
3. Pagan Seducer
4. Dawn of the Dying Living
5. Kaleidoscopic Incubus
6. Rending the Ephemeral Veil
7. As Sharp as the Blade of Blasphemy
8. Anesthesia Awareness

Line-up: Giorgio – Guitars, Bass
David – Drums
Andrea “Corpse” Cipolla – Guitars
Mirko “Offender” Scarpa – Vocals

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