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Recensione : The Minerva Conduct – The Minerva Conduct

The Minerva Conduct non ha bisogno di parole, esprime emozioni in musica dalla prima all'ultima nota, inerpicandosi su spartiti di vorticosa musica metallica dalle mille sfumature e colori.

The Minerva Conduct - The Minerva Conduct - metal

L’ultima frontiera per la musica hard & heavy si chiama India non ci sono dubbi.

Molti di voi storceranno ancora il naso leggendo questa mia affermazione, ma l’elevata qualitร  dei gruppi in tutti i vari generi ed l’ottimo lavoro di label come la Transcending Obscurity non fanno che confermare questo trend, che nell’underground รจ giร  avviato da qualche anno e, anche per questo, abbiamo sempre sempre dato molto spazio ai suoni provenienti dai paesi asiatici, cercando nel nostro piccolo di far conoscere piรน band possibili ai nostri lettori.
Demonic Resurrection, Albatross, Reptilian Death, Gutslit, Animals As leaders, Entheos: unite queste straordinarie band ed avrete i The Minerva Conduct, quartetto di Mumbai formato da membri dei gruppi citati, che non contenti della musica di alto livello proposta hanno creato questo splendido lavoro interamente strumentale, suggestivo ed emozionante, pur rimanendo nei canoni di un metal progressivo dove si sente ancora forte la componente estrema, come estremo รจ la realtร  in cui si vive nel loro lontano paese.
Vita difficile, arte che esplode in tutta la sua drammatica bellezza, The Minerva Conduct non ha bisogno di parole, esprime emozioni in musica dalla prima all’ultima nota, inerpicandosi su spartiti di vorticosa musica metallica dalle mille sfumature e colori.
Quasi cinquanta minuti non sono pochi per un’opera del genere, eppure la musica forma un collante tra sรฉ ย e l’ascoltatore a cui si riesce a staccarsi solo alla fine, mentre l’opener Vile ci da il benvenuto nel mondo dei The Minerva Conduct.
Prateek Rajagopal , Nishith Hegde, Ashwin Shriyan e Navene Koperweis oltre ad essere maestri del proprio strumento, sanno come regalare emozioni, il loro caldo abbraccio progressivo viaggia sui binari estremi, ma non solo, toccando vette altissime con Metatonia, Appetence e la devastante Unearth.
Difficile fare paragoni, bisogna sedersi ed ascoltare quanta straordinaria bellezza esce dalle note di questo lavoro, da esibire come risposta a chi ancora sostiene che progmetal sia sinonimo di fredda tecnica.

Tracklist
1.Vile
2.Desertion
3.Metanoia
4.Trip Seq
5.Appetence
6.Exultant
7.Unearth
8.Grand Arcane

Line-up
Prateek Rajagopal โ€“ Guitars, Composer
Nishith Hegde โ€“ Lead Guitar
Ashwin Shriyan โ€“ Bass
Navene Koperweis โ€“ Drums

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