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Recensione : The Moth Gatherer – The Comfortable Low

The Comfortable Low ha un solo difetto, quello d'essere un breve ep perché di ascoltare musica così toccante e di tale spessore non se ne può avere mai abbastanza.

The Moth Gatherer - The Comfortable Low - metal

Dopo due ottimi full length, gli svedesi The Moth Gatherer tornano, sempre sotto l’egida di Agonia Records, con questo ep composto di due brani intitolato The Comfortable Low.

Alex Stjernfeldt e Victor Wegeborn confermano una volta di più la loro capacità di offrire una forma di post metal nel quale le pulsioni sludge/doom si integrano alla perfezione con la componente melodica e malinconica che, comunque, in questo caso sovrasta con il proprio spaventoso potenziale evocativo le parti più rabbiose e claustrofobiche.
Se This Providence of Bones, con il contributo vocale di un monumento del punk hardcore come Dennis Lyxzén (Refused), appare fin da subito traccia di qualità superiore alla media, la successiva Still Life Slumbers Here si rivela una delle canzoni più drammatiche e coinvolgenti ascoltate negli ultimi tempi (qui i nostri si fanno invece aiutare da Fred Burman dei Satan Takes A Holiday) per un fatturato complessivo ridotto a livello di minutaggio (meno di un quarto d’ora) ma enorme per il talento compositivo messo in campo dai The Moth Gatherer.
The Comfortable Low, quindi, ha un solo difetto, quello d’essere un breve ep perché di ascoltare musica così toccante e di tale spessore non se ne può avere mai abbastanza.
Inutile dire che tutto questo “chiama” un prossimo full length che, con tali premesse, potrebbe risultare il capolavoro definitivo della band svedese, rendendo spasmodica l’attesa.

Tracklist:
1. This Providence of Bones (feat. Dennis Lyxzén)
2. Still Life Slumbers Here (feat. Fred Burman)

Line-up:
Alex Stjernfeldt – vocals & bass
Victor Wegeborn – vocals, guitars & electronics
Svante Karlsson – drums
Ronny Westphal – guitars

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