iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Kill Your Karma – What Hides Behind The Sun

Un ottimo ibrido tra il progressive estremo dal taglio death/prog e quello moderno ed alternativo dei gruppi statunitensi esplosi all'alba del nuovo millennio.

Kill Your Karma - What Hides Behind The Sun - metal

E’ indubbio che il progressive metal moderno e dalle influenze alternative abbia dato nuova linfa ad una scena conservatrice come quella progressiva.

Anche se lontani dalla tradizione settantiana, sono sempre di più gli amanti dei suoni progressivi ad avvicinarsi a questi nuovi suoni, magari meno cervellotici ed intricati ma molto più atmosferici ed emozionali e, in molti casi, estremi come quelli proposti da questi bravissimi musicisti provenienti da Torino: cinque ragazzi che, sotto il monicker Kill Your Karma, manifestano la loro voglia di musica fuori dagli schemi con What Hides Behind The Sun, ep di debutto licenziato dalla High Voltage Records.
Attivi dal 2010, arrivano dopo un naturale periodo di assestamento all’esordio con questo interessante lavoro composto da cinque brani che spaziano tra atmosfere moderne, alternative e post metal, non facendo mancare una parte estrema che fa da traino al sound proposto, intenso, rabbioso, drammatico ed oscuro.
In What Hides Behind The Sun, oltre ad un songwriting decisamente pronto per far breccia tra gli amanti del genere, è indubbiamente la prestazione della cantante Stefania Durante ad essere meritevole di sottolineatura, dimostrandosi graffiante e penetrante, quando si trasforma in un stregonesco e maligno growl.
Il resto lo fanno i suoi compagni e la musica che rimane ad altissima gradazione emotiva per tutta la durata di un’opera metallica, progressiva (ottimi i cambi di tempo ed atmosfere) e piacevolmente alternativa.
Un ottimo ibrido tra il progressive estremo dal taglio death/prog e quello moderno ed alternativo dei gruppi statunitensi esplosi all’alba del nuovo millennio: si potrebbe sintetizzare così la proposta dei  Kill Your Karma, anche se la personalità è tanta e brani come Ruins, Through The Sand Of Time e la title track parlano di una band con un potenziale decisamente alto e tutto da scoprire.

TRACKLIST
1.Ruins
2.Through the sands of time
3.Moon
4.Melting universes
5.What hides behind the sun

LINE-UP
Diego Maglioni – Guitar
Claudio Canicattì – bass
Stefania Durante – Vocals
Gabriel Trogolo – Drums
Lorenzo Polia – Guitar

KILL YOUR KARMA – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.