iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Masai – Le Quarte Volte

Tutto può essere messo in musica, per tentare di dare un senso a questa dannata confusione che ci attanaglia sempre più, e dalla quale riusciamo a liberarci solo con musica come questa.

Masai  -  Le Quarte Volte - Recensioni Rock

Tre amici che decidono di suonare assieme per mettere in musica tutto ciò che i loro cervelli ingurgitano in questi anni di abbondanza mediatica.

Il risultato è il loro primo disco su lunga durata, dopo l’ep “Che problema c’è” del 2014, registrato ai Greenfog di Genova.
Il loro suono è potente e caotico al punto giusto, con quelle composizioni tipiche dei gruppi che oltre a padroneggiare bene la musica riescono a rendere molto bene ciò che vogliono dire.
Tutto può essere messo in musica, per tentare di dare un senso a questa dannata confusione che ci attanaglia sempre più, e dalla quale riusciamo a liberarci solo con musica come questa. I Masai fanno un bel disco, con dei contenuti ed una musica molto personale, da sentire.

TRACKLIST
1. DALIA
2. HEINLEIN
3. UMBERTO
4. HUXLEY
5. JUNG
6. CHARLES
7. PKD
8. TROIA
9. PAOLO
10. SILVIO

LINE-UP
Oscar – Bass, Voice.

MASAI – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Intervista Crystal Sun

“The trace you left” dei Crystal Sun è un disco molto diverso dagli altri che abbiamo recensito qui, un qualcosa che va ben oltre la musica, connette metal ed amicizia, vita, dolore e morte.

Intervista Path Of Sorrow

Nell’ultimo tratto del 2025 è uscito per Buil2Kill Records, “Horror museum”, secondo disco dopo nove anni di assenza discografica, ed è una delle migliori uscite metal italiane del 2025.

Troum EmphasYs

Troum EmphasYs è un viaggio nel drone ambient più profondo: un disco avvolgente, stratificato e visionario, tra suono, materia e immensità.