Le lacrime di Dracula sono copiose, hanno perso completamente quel romanticismo decadente che le rendeva affascinanti e nel nuovo millennio sono pregne di disperazione alternativa.
Per le giovanissime anime della notte, tornano i Vlad In Tears, band della scena gothic berlinese al quinto lavoro in poco meno di dieci anni.
Il gruppo, con il nuovo album, imprime con forza il sound alternativo nella sua proposta musicale, un moderno dark/gothic con la presunzione di scalare le classifiche, ma scarsamenteย emozionale, derivativo e soprattutto poco curato sia come produzione che a livello vocale.
Ne esce un piagnisteo lungo quasi un’ora, dove l’elettronica, il rock alternativo e uno spruzzataย di nu metal soffocano inesorabilmente l’elemento dark/gothic, perdendo la sua partita con le emozioni, oscure e romantiche, importantissime in un album del genere.
Non mancheranno di trovare estimatori e consolidare lo zoccolo duro dei propri fans tra i quindicenni brufolosi alle prime esperienze con le insidie della notte, ma l’alba รจ alle porte ed il ritorno a casa coinciderร con un padre furioso in attesa sulla soglia di casa.
Marilyn Manson, e via, una dopoย l’altra, tutte le band che hanno sfilato in questi anni sui canali satellitari, sfoggiando pantaloni in pelle e magliette nere, una punta di mascara sugli occhi e faccine da angelo nero in preda a disperazione adolescenziale: niente piรน di questo si intravede tra i solchi di Unbroken, poco per meritare una sufficienza che sarebbe arrivata perlomenoย con una voce piรน profonda e meno monocorde.
Spiacenti, ma il gothic/dark, anche se moderno e alternativo รจ davvero un’altra cosa.
TRACKLIST
01.Blame Yourself
02.Massive Slayer
03.Burn Inside
04.Lies
05.Donยดt Let Us Fall
06.Okay
07.Far Away
08.Over Again
09.Still Here
10.My Shade
11.Dew
12.Slave
13.Brocken Bones
14.Weยดre Done
15.Still Here (Piano-Version)
LINE-UP
Kris Vlad – Vocals
Dario Vlad – Bass
Gregor Friday – Guitar
Cosmo Cadar – Drums










