
The Queen Is Dead 187 – Abysmal Grief, Sator, Kozminski
Abysmal Grief, Sator, Kozminski: morte, una luce che muore bruciando, e l’eleganza della semplicità…
Nuova rubrica che ho lo scopo di parlare di dischi che sono degni di nota, in maniera da superare la solita figura trita e ritrita della recensione. Se un disco è in questa rubrica non è per sminuirlo, ma è per poter parlare di più cose contemporaneamente in maniera colloquiale ed aperta ai commenti e suggerimenti.

Abysmal Grief, Sator, Kozminski: morte, una luce che muore bruciando, e l’eleganza della semplicità…

Puntata più corposa del solito, si parte con del thrash metal crossover di altissima qualità, passiamo poi ad uno dei dischi più sottovalutati del death metal svedese anni novanta, per andare a scoprire la musica megalitica di un duo tedesco e per chiudere con un disco di hard rock proletario statunitense.

Dioniza, The Black Veils, Bell Witch & Aerial Ruin: Una grande interprete italiana di rock oscuro e pop, un trio bolognese di freddi sintetizzatori e calde canzoni e un capolavoro di funeral doom e musica gotica.

Afterlife, Hybrid Leisureland, Nightcrawler: colori diversi dalla tavolozza della musica elettronica, dall’ambient alla dark synth.

Graven, Zombie Eater, Stone Machine Electric: black metal atmosferico da un one man band italiano, sludge marcio e sporco dalla Finlandia e si chiude con lo space doom stoner dal Texas.

Cemican, Kill Ritual, Korypheus: come sa chi ci segue, il metal in quasi tutte le sue forme qui è di casa e questo volume è interamente dedicato a tre forme diverse di rumore, dall’ancestral folk messicano, all’heavy metal americano e al prog djent metal ucraino.

Dune Aurora, Kuonis Kuolematon, Nine Inch Nails tribute: puntata densa di rumore, si parte con lo stoner fuzz rock delle Dune Aurora, il death doom metal di altissimo livello dei Kaunis Kuolematon e grandissimi gruppi stoner, psych e sludge che reinterpretano alla loro maniera i Nine Inche Nails.

Leftover Crack, DFMK, Sarajevo 84: Un grande ritorno di un grande gruppo punk rock, altrettanto ottimo punk rock melodico dal Messico e si chiude con una meraviglia power pop punk da Granada.

Draculum, Kyuss Tribute, Submeet: Black metal alla vecchia maniera dalle caverne tedesche, un meraviglioso tributo ai Kyuss e un immenso disco italiano di noise.

Puntata che rimane in Italia, fra i lavori diClap!Clap! e Giuliano Sorgini legati assieme dal meraviglioso catalogo della Four Flies Records, per finire con un disco da Torino che ti colpisce in faccia ed è un colpo bellissimo.

Un approfondimento su tre dischi imperdibili: il viaggio introspettivo dei Dor, la psichedelia analogica dei The Lancasters e l’oscurità funeral doom degli Evoken. Analisi, atmosfere e suggestioni di tre opere che esplorano mondi sonori profondi e unici.

Nicola Olla, Ailise Blake: Splendido post rock ed elettronica dalla Sardegna e rock occulto dalla Francia.
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