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Recensione : Pristine – Ninja

Classic rock ed una voce fuori categoria fanno dei Pristine un monumento al rock settantiano innamorato di sua maestà il blues, e Ninja dà una spallata al precedente lavoro, piazzandosi in vetta alla classifica dell'anno come miglior album, nel suo genere.

Pristine - Ninja - rock

Torna la band norvegese capitanata dalla vocalist Heidi Solheim, i Pristine, una sensuale e lasciva macchina rock blues che non lascia scampo e mette in fila praticamente tutte le realtà di questa ultima ondata dalle sonorità vintage.

Tre album, di cui l’ultimo, lo splendido Reboot uscito lo scorso anno e finalmente la firma prestigiosa per Nuclear Blast, etichetta che annovera tra le proprie fila i Blues Pills, band con cui Heidi e soci hanno condiviso un lungo tour.
Ora, come la Solheim  possa scrivere così tanta musica (nel frattempo ha  licenziato due album da solista) rimane un mistero, ma anche con questo nuovo Ninja siamo su livelli altissimi.
Classic rock ed una voce fuori categoria fanno dei Pristine un monumento al rock settantiano innamorato di sua maestà il blues, e Ninja dà una spallata al precedente lavoro, piazzandosi in vetta alla classifica dell’anno come miglior album, nel suo genere.
Elegante, sanguigno e splendidamente interpretato da una vocalist scesa da un altro pianeta, l’album con l’aiuto di Nuclear Blast dovrebbe sfondare e dare al gruppo la notorietà che merita, facendo tremare le reputazioni di Rival Sons, The Answer e compagnia di rocker.
Ninja vive di blues , di grande musica che dagli anni settanta arriva come un lampo nel nuovo millennio ed affascina, suadente come un serpente ipnotizza per poi colpire con l’elettricità del rock , in un saliscendi di emozioni ed atmosfere che la Solheim guida da grande interprete, una strega del rock’n’roll, una musa del nord pronta a fare vittime con la sua splendida musica.
Songwriter d’eccezione dunque, poi cantante personalissima ed interpretativa, con i musicisti che formano il gruppo ad assecondare con una prova perfetta le atmosfere che, con il passare del tempo, si fanno sempre più psichedeliche e a tratti claustrofobiche.
You Are The One sembra uscita da un classico dell’ America sudista, le note profumano di erba arsa dal sole, mentre Sophia è hard rock settantiano e ci prepara al primo capolavoro del disco, The Perfect Crime, blues tragico in cui la cantante norvegese fa il bello ed il cattivo tempo con una prestazione straordinaria.
The Rebel Song è dinamica, The Parade brucia benzina rock’n’roll e Ghost Chase torna sulle rive del fiume più famoso del blues, mentre Jekyll & Hyde è un blues psichedelico d’autore che ci porta verso la fine di Ninja con la delicata Forget.
Finisce con una Solheim delicatissima questo altro bellissimo album di quella che diventerà la band retro rock più famosa del pianeta: grande interprete, grandi brani … che volete di più?

TRACKLIST
1. You Are The One
2. Sophia
3. The Perfect Crime
4. The Rebel Song
5. The Parade
6. Ghost Chase
7. Ninja
8. Jekyll & Hyde
9. Forget

LINE UP
Heidi Solheim – vocal
Espen Elverum Jakobsen – guitar
Åsmund Wilter Eriksson – bass
Benjamin Mørk – hammond organ
Kim Karlsen – drums

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