Chi sono i Pantera: la storia del gruppo
I Pantera nascono ad Arlington, in Texas, nel 1981, attorno ai fratelli Darrell e Vinnie Paul Abbott: Darrell alla chitarra, Vinnie Paul alla batteria. Con loro ci sono il cantante Terry Glaze e, poco dopo, il bassista Rex Brown. All’inizio sono una band glam, in piena sintonia con l’hair metal di quegli anni: “Metal Magic” (1983), “Projects in the Jungle” (1984) e “I Am the Night” (1985) escono per la loro etichetta, la Metal Magic Records.
La svolta arriva nel 1987, quando al posto di Glaze entra Phil Anselmo, un cantante di New Orleans che viene dal thrash e dall’hardcore. “Power Metal” (1988), l’ultimo disco indipendente, è già più duro, ma è con il passaggio alla Atco e con “Cowboys from Hell” (1990) che i Pantera trovano il loro suono.
La formazione classica è quella che tutti ricordano: Phil Anselmo alla voce, Darrell, che a quel punto si fa chiamare Dimebag Darrell, alla chitarra, Rex Brown al basso e Vinnie Paul alla batteria. Con loro il metal degli anni ’90 prende una strada nuova: meno velocità del thrash, più peso, groove e rabbia.
Cowboys from Hell (1990): nasce il groove metal
“Cowboys from Hell” è il primo disco dei Pantera per una major ed è quello in cui il groove metal prende forma: riff sincopati e pesantissimi, il thrash rallentato e reso più fisico, la chitarra di Dimebag Darrell che diventa il centro di tutto.
La title track è un manifesto, “Domination” e “Primal Concrete Sledge” mostrano quanto la band potesse essere violenta. Poi c’è “Cemetery Gates”, la ballata del disco: una linea melodica carica di emozione che esplode in aggressività, con la voce di Phil Anselmo che passa dalla vulnerabilità all’urlo e un assolo di Dimebag rimasto fra i più amati del metal.
Il disco non vende subito tantissimo, ma i concerti fanno il resto: in due anni i Pantera diventano una delle band dal vivo più temute in circolazione.
Vulgar Display of Power (1992): il capolavoro
Con “Vulgar Display of Power” i Pantera tolgono quel poco di heavy metal classico che restava in “Cowboys from Hell”. Il suono è più asciutto e più duro, Anselmo abbandona gli acuti per una voce urlata vicina all’hardcore, e i riff di Dimebag diventano un modello per chiunque suoni metal negli anni successivi. Dentro ci sono “Mouth for War”, “Walk”, “This Love” e “Fucking Hostile”.
“Walk” è probabilmente il brano più famoso dei Pantera: un riff lento e pesante costruito tutto sul groove, che ancora oggi è un punto fermo nei locali metal. “This Love” alterna strofe pulite e un ritornello devastante, la formula che molte band copieranno.
L’influenza del disco è enorme: tutta la scena groove e metalcore degli anni successivi, e buona parte del nu metal, parte da qui. Non a caso Corey Taylor degli Slipknot e i Lamb of God hanno sempre citato i Pantera fra le influenze principali.
Da Far Beyond Driven allo scioglimento
“Far Beyond Driven” (1994) è il disco più estremo dei Pantera ed esordisce al primo posto della classifica americana: un risultato quasi impensabile per un album così violento, in piena epoca grunge. “I’m Broken”, “5 Minutes Alone” e “Becoming” spingono il groove metal ancora più in là.
Nel 1996 arriva “The Great Southern Trendkill”, cupo e rabbioso, registrato in un momento in cui i rapporti nel gruppo sono già tesi: Anselmo incide le voci a New Orleans, lontano dagli altri. Seguono il live “Official Live: 101 Proof” (1997) e “Reinventing the Steel” (2000), l’ultimo album in studio.
Nel 2003 la band si scioglie, fra tensioni crescenti tra i fratelli Abbott e Anselmo, che nel frattempo si dedicava soprattutto ai Down. Dimebag Darrell e Vinnie Paul fondano i Damageplan, e l’8 dicembre 2004 Dimebag viene ucciso sul palco durante un concerto a Columbus, in Ohio: una delle tragedie più dure nella storia del metal. Vinnie Paul muore nel 2018.
Dipende dai gusti, ma “Vulgar Display of Power” (1992) è quasi sempre indicato come il loro capolavoro, con brani come “Walk”, “Mouth for War” e “This Love”. “Cowboys from Hell” (1990) e “Far Beyond Driven” (1994) sono gli altri due titoli fondamentali.
Nove album in studio: quattro nel periodo glam, da “Metal Magic” (1983) a “Power Metal” (1988), e cinque su major, da “Cowboys from Hell” (1990) a “Reinventing the Steel” (2000). A questi si aggiunge il live “Official Live: 101 Proof” (1997).
I Pantera si sono sciolti nel 2003 per le tensioni crescenti fra i fratelli Abbott (Dimebag Darrell e Vinnie Paul) e il cantante Phil Anselmo. Dimebag è stato ucciso nel 2004 durante un concerto dei Damageplan, Vinnie Paul è morto nel 2018.
Phil Anselmo, entrato nel 1987 al posto di Terry Glaze, che aveva cantato nei primi tre album. È la voce di tutti i dischi su major ed è tornato a cantare con i Pantera nella reunion del 2022.
Dal 2022 Phil Anselmo e Rex Brown suonano dal vivo come Pantera, con Zakk Wylde alla chitarra e Charlie Benante alla batteria, in omaggio a Dimebag Darrell e Vinnie Paul. Non hanno pubblicato nuovi album: l’ultimo in studio resta “Reinventing the Steel” (2000).
I Pantera oggi: la reunion del 2022
A fine 2022 Phil Anselmo e Rex Brown riportano il nome Pantera sui palchi, insieme a Zakk Wylde alla chitarra e a Charlie Benante degli Anthrax alla batteria. Non è un nuovo capitolo discografico ma un omaggio dal vivo ai fratelli Abbott: in scaletta ci sono i brani dei cinque dischi su major, e il tour tocca festival e arene in America e in Europa.
La reunion ha diviso i fan, come era inevitabile senza Dimebag e Vinnie Paul, ma ha confermato quanto i Pantera contino ancora per chi ascolta metal. Rex Brown ha anche una carriera solista: ne abbiamo parlato nella recensione di Smoke on This.
L’eredità dei Pantera sta tutta nella chitarra di Dimebag Darrell e nel groove della sezione ritmica: un suono riconoscibile in due note, che ha cambiato il modo di intendere il metal dopo il thrash.
Discografia completa dei Pantera
Album in studio
- Metal Magic (1983)
- Projects in the Jungle (1984)
- I Am the Night (1985)
- Power Metal (1988)
- Cowboys from Hell (1990)
- Vulgar Display of Power (1992)
- Far Beyond Driven (1994)
- The Great Southern Trendkill (1996)
- Reinventing the Steel (2000)
Dal vivo: Official Live: 101 Proof (1997).
I primi quattro dischi, del periodo glam, sono stati di fatto rinnegati dalla band, che non li ha mai ristampati ufficialmente: la discografia “ufficiale” dei Pantera parte da “Cowboys from Hell”. Se cerchi altre band da scoprire, parti dalla nostra guida ai migliori gruppi metal.










