
Louise Lemón – Lifetime of tears
Louise Lemón si colloca vicino ma oltre cantanti come Pj Harvey, Lana Del Rey etc, e un giorno si parlerà di lei come oggi si parla di loro, nel frattempo riscaldiamoci qui.

Louise Lemón si colloca vicino ma oltre cantanti come Pj Harvey, Lana Del Rey etc, e un giorno si parlerà di lei come oggi si parla di loro, nel frattempo riscaldiamoci qui.

“Denti di cane” non è uno sfogo, è il tatuaggio di quello che siamo, giusti o sbagliati non importa, questo disco non giudica ma parla con il supporto della musica che amiamo fatta in una maniera originale e che fa capire che l’underground è il nostro posto, sia di chi ha fatto questo disco sia di chi l’ascolta e siamo ben contenti di stare qui, e “Denti di cane” lo fa capire molto bene.

Duocane – rAmen : seconda avventura discografica per il duo pugliese Duocane, con l’autoprodotto “rAmen”.

Ristampa rimasterizzata a firma Vampisoul del secondo disco del 1971 del Cuateto Yemayà, “El tic tac”.

Marie Queenie Lyons: quello che rimane è questo tesoro soul funky che si può riscoprire in vinile e digitale, e che farà la gioia di molti.

Gli Junta sono un gruppo hc newyorchese molto solido e parecchio rumoroso, qui al debutto sulla lunga distanza con il disco omonimo che esce per la Sentient Ruin Laboratories.

Capolavoro psichedelico di provincia, molti mondi in quattro canzoni, che si sentire e risentire, per tutti gli esploratori del mistero che non sono tornati per intero.

Algos – Upon the rivers of the night: Il debutto ci porta all’attenzione un gruppo maturo, coeso e dall’ottima musica per un inizio più che positivo.

Essere un duo non è facile, ma i Nu-Shu viaggiano fortissimo e questo disco è una bella sorpresa.

Quando si incontra un disco come “Cattedrali per principianti” si entra in qualcosa di molto bello, di una bellezza al tramonto e dai colori ancora più forti e vividi, uno degli ultimi cantici autentici e sentiti rimasti.

La techno melodica di “Earth” è un oscuro piacere per le nostre orecchie e un modo diverso per ricercare ciò che permane nelle nostre profondità e che non riusciamo a far venire a galla, schiacciati da noi stessi e dall’esterno, e Anna prova a far uscire tutto.

Volendo apporre qualche etichetta musicale si potrebbe dire che Molecola è fautore di un cantautorato elettronico, ma ascoltare il disco e farsi un’idea propria è sempre la cosa migliore.