
Casa Degli Specchi – Gunnar
Dentro di loro c’è il demone del rap che li porta a scattare immagini di questa nostra società, aiutandoci a comprendere che è profondamente sbagliata e nettamente grottesca.

Dentro di loro c’è il demone del rap che li porta a scattare immagini di questa nostra società, aiutandoci a comprendere che è profondamente sbagliata e nettamente grottesca.

Un solista e un gruppo che non si conoscono, una notte in studio e 2 pezzi su di un 12”, sono questi i numeri del maxi vinile in edizione limitata, primo episodio di un’idea lanciata da Uptone Records e Bad#Diez, ovvero far incontrare in studio per una notte, due gruppi.

Dopo aver recensito Il Paese Che Amo, opera ultima di Simone Sarasso, ecco un graditissimo regalo che Simone ha fatto ai nostri lettori : in esclusiva, siamo molto onorati di poter pubblicare la postfazione del libro, che è una vera e propria confessione dello scrittore. Solo per i vostri occhi.

Dopo aver recensito Il Paese Che Amo, opera ultima di Simone Sarasso, ecco l’intervista che va ad aggiungersi a un graditissimo regalo che Simone ha fatto ai nostri lettori : in esclusiva, siamo molto onorati di poter pubblicare, nella sezione “articoli” la postfazione del libro, che è una vera e propria confessione dello scrittore . Solo per i vostri occhi.

Nuova opera per questo grande musicista, che si pone più come creatore di atmosfere che come musico tout court. Non c’è mai vera tranquillità nelle sue opere, sebbene si possano definire ambient, permeate di ciò che chiamerei ostilità, altresì detta vita.

I Madreperla sono un gruppo rock formato da ragazzi nati e cresciuti negli anni ottanta e novanta, e che pagano il conto negli anni duemila.

Giovane punk rock genovese, qui al suo esordio con questo cd di 6 pezzi. I ragazzi sono alle prime armi ma hanno le idee molto chiare, e propongono un ottimo punk rock di matrice americana, molto
veloce e piacevole.

Grande band di post rock, ma quante emozioni sono escluse da questa fredda, seppur esaustiva, definizione ?

Grande band di post rock, ma quante emozioni sono escluse da questa fredda, seppur esaustiva, definizione ?

Terzo volume della trilogia di Simone Sarasso, cominciata con “Confine di Stato” del 2007, proseguita con “Settanta” ed infine compiuta con questo libro. Sarasso in questa trilogia tratta dei peggiori 40 anni di storia italiana, dall’omicidio di Wilma Montesi del 1953 fino al 1994, anche se la cronologia non è strettamente aderente.

Impatto devastante. Questo disco è un pugno che lo vedi partire, ma fa ancora più male.
Sangue.

Crepuscolo di democrazie deboli e malate, dove prima suonava una falsa arpa ora ci sono sfumati canti di guerra e suadente morte. Ci siamo illusi di aver tenuto lontano da noi i barbari, salvo accorgerci con immenso ritardo che quegli stessi bruti eravamo noi, ormai stabili nei nostri formicai.