
Zom – Nebulos
Nebulos è un disco di incontro e di sintesi di diverse maniere di intendere la musica pesante e non solo, ed è un tentativo molto riuscito.

Nebulos è un disco di incontro e di sintesi di diverse maniere di intendere la musica pesante e non solo, ed è un tentativo molto riuscito.

Qui si degustano i fiori del male, come diceva un connazionale dei Greyfell, e il tutto è pervaso da un dolce incantesimo malvagio, che vive di groove pesante e voli nelle varie sfere grazie alle tastiere e synth.

L’elemento principale del gruppo è la sua capacità di rendere una moltitudine di atmosfere diverse, i passaggi repentini, e i pezzi più lenti, ma il loro meglio è l’essere molto musicali in tutte le sfaccettature, regalando sempre un brivido all’ascoltatore.

Il racconto epico degli Incursed è qualcosa che rimane nelle orecchie e nei cuori, figlio di un tempo passato che può tornare solo grazie a queste narrazioni.

Potenza e dolcezza, malinconia e amore, ed un turbinio di emozioni e di umano sentire che raramente si incontrano in musica, almeno in maniera così vivida.

La maturità compositiva è fuori discussione, il gruppo è già da tempo pronto per essere conosciuto dal grande pubblico e questo disco è un fantastico biglietto da visita.

Fa molto piacere ascoltare qualche inedito dei Quicksand, perché sono un gruppo molto al di sopra della media; il materiale anche se datato è molto buono, sicuramente i nostri non hanno mai fatto un’uscita di scadente livello qualitativo, ed in questo avrebbero da insegnare a molti gruppi.

La peculiarità migliore di questo gruppo è quella di saper rielaborare al meglio istanze musicali degli anni sessanta e settanta

Sì è vero, è una questione di stile, le conseguenze della decisione di come esprimersi.

Drive Radio è la miglior radio in rete per quanto riguarda suoni che spaziano dal synthwave all’elettronica anni ottanta, suoni potenti con un forte immaginario tra fantascienza, telefilm anni ottanta e manga.

Compie venti anni uno dei capolavori della musica italiana : Crx dei Casino Royale, uno dei più bei meteoriti di sempre delle nostre sette note.

1977 è il primo di tre dischi della discografia del gruppo, che non produrrà altro in seguito, ma che ci ha lasciato autentiche chicche, bellissime fotografie di un’altra epoca, dove il mainstream musicale era di una qualità impensabile ai nostri giorni, basta ascoltare questo gran disco.