Recensione : Hybridation – Chapter 1

Chapter 1 è un disco illuminato, a un certo punto i nostri occhi si chiudono e si parte, e quando il disco è finito si ha un malessere fisico, come se si fosse allontanati bruscamente dalla propria placenta.

Da Alessandria arriva questo album che è un’epifania, una rielaborazione a tratti geniale di suoni e rumori, con una melodia immensa come corrente sotterranea.

Ci si muove nei meandri dell’elettronica e dei computer, eppure si può sentire un cuore che batte in maniera tangibile, all’inizio come suggerito dal nome, la musica potrebbe sembrare fredda in realtà è molto calda e piena di speranza, come fosse la colonna sonora di un film di Miyazaki, dove comunque la speranza in qualcosa di migliore c’è.

E qui funziona così, si va nel futuro per ricercare qualcosa che è dentro di noi, si descrivono emozioni attraverso canzoni mai banali, e Chapter 1 è un disco illuminato, a un certo punto i nostri occhi si chiudono e si parte, e quando il disco è finito si ha un malessere fisico, come se si fosse allontanati bruscamente dalla propria placenta. Le ispirazioni sono molte, e questa musica potrebbe essere definita musica classica contemporanea.

In alcuni momenti ricorda l’Alcest maggiormente bucolico e neo classico, ma è davvero dura fare riferimenti, anche perché ce ne sono davvero troppi, poiché questa è una musica che ha attraversato molte ere come un fluido, e dora la possiamo trovare in questo disco. Il tempo viene sospeso e ci si trova in quello stato d’animo da satori di quando si finisce un videogioco e si è e basta, con musica adatta al momento.

Inoltre è molto presente ed importante la sperimentazione, il gruppo ricerca con forza e saggezza e non si vede la fine di questa sperimentazione.

In netta direzione contraria rispetto a questa buia poca, la musica qui a volte è sussurrata, come se fosse su di un altare e intorno non ci fosse nulla di importante, come dovrebbe essere. Penso che questo magnifico disco, così diverso dalle nostre cementate e cieche sicurezze musicali, sarebbe piaciuto molto a Capitan Harlock durante le sue peregrinazioni spaziali, perché è dallo spazio esteriore ed interiore che viene questo disco.

TRACKLIST
1.A NEW BEGINNING
2.ANGEL
3.RUN AWAY
4.TIME
5.AUTUMN LEAVES
6.MEMORIES

LINE-UP
Jole Cundari – Piano / Keyboards – Synth / Voice – Choirs
Paul Melotto – Guitar / Synth / Voice – Choirs
Dado Secchi – Double Bass / Electric double bass
Marco Campagna – Acoustic drums / Digital drums

URL Facebook
https://www.facebook.com/hybridation/

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