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Recensione : Barock Project – Skyline

Con una produzione perfetta ed un songwriting elevato, Skyline non puรฒ che essere un ascolto obbligato per gli amanti del genere

Barock Project  -  Skyline - Recensioni Rock

Si torna a parlare di prog rock sulle pagine di In Your Eyes con il quarto lavoro di una delle piรน promettenti realtร  del genere, non solo, fortunatamente, nel nostro paese.

La band emiliana dei Barock Project, per chi non ha ancora avuto la fortuna di conoscerne le gesta รจ attiva da piรน o meno una decina d’anni e ha esordito nel 2007 per Musea (una delle label di riferimento per il progressive) con l’album โ€œMisteriose Vociโ€, seguito due anni dopo da โ€œRebusโ€.
โ€œCoffee In Neukรถllnโ€ arriva nel 2012, la proposta del gruppo bolognese diventa a tutti gli effetti internazionale con l’uso, in tutte le canzoni, dell’idioma inglese e la popolaritร  della band non puรฒ che crescere.
I Barock Project girano intorno al tastierista e bassista Luca Zabbini ed al cantante Luca Pancaldi, raggiunti in questa nuova avventura dal batterista Eric Ombelli e dal chitarrista Marzo Mazzuocolo, con il gradito ospite Vittorio De Scalzi sulla tittle track e Paul Whitehead a creare l’artwork (Genesis, Van Der Graaf Generator e Orme).
Skyline รจ un disco bellissimo, colmo di melodie che vanno dal prog sinfonico degli E.L P, maggiore influenza della band, al neo prog britannico, un sognante viaggio nella musica progressiva, senza per questo risultare datato, anzi: il sound ha nella freschezza compositiva la sua forza e i rimandi inevitabili ai suoni dell’era d’oro del genere non fanno che impreziosire un’opera ben congegnata, varia e dalle mille sfumature.
Luca Pancaldi, con la sua interpretazione elegante, aggiunge raffinatezza al giร  alto livello che raggiungono i suoi compari: da un Zabbini maestro nel creare atmosfere sinfoniche, ai nuovi arrivati che si dimostrano assolutamente sul pezzo con i propri strumenti.
In un’opera della durata di settanta minuti, non troverete un passaggio a vuoto, ed il viaggio immersi nell’oceano di note prog creato dalla band vi condurrร  in isole dimenticate dal tempo, dove i muri innalzati per racchiudere la musica in gabbie chiamate generi non esistono, e le note possono scorrere libere, tra richiami al rock settantiano (E.L.P e Jethro Tull), stupendi accordi pianistici dal mood sinfonico, riff che si avvicinano alla grinta metallica e musica a 360ยฐ che riempie il mondo attorno a noi.
Quando il prog rock รจ suonato a questi livelli diventa musica perfetta e Skyline puรฒ vantare almeno una manciata di brani superlativi come la title track, impreziosita dal flauto e dalla voce di De Scalzi, l’energica Roadkill, canzone che si avvicina al metal prog, con ancora un’apparizione del flauto tulliano, The Silence Of Our Wake( i primi minuti acustici del brano mi hanno ricordato un’altro gruppo prog straordinario, gli Active Heed) e il capolavoro Tired, con una sontuosa prova ai tasti d’avorio del fenomenale Luca Zabbini.
Con una produzione perfetta ed un songwriting elevato, Skyline non puรฒ che essere un ascolto obbligato per gli amanti del genere: il gruppo bolognese conferma quanto di buono si scrive sulle riviste di settore e con questo lavoro imprime una grossa spinta alla giร  alta qualitร  della propria musica.

Tracklist:
1.Gold
2.Overture
3.Skyline
4.Roadkill
5.The Silence Of Our Wake
6.The Sounds Of Dreams
7.Spinning Away
8.Tired
9.A Winter’s Night
10.The Longest Sigh

Line-up:
Luca Zabbini – tastiere, basso e cori
Luca Pancaldi – voce
Eric Ombelli – batteria
Marco Mazzuoccolo – chitarre

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