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Recensione : Witchunter – Back On The Hunt

Sembra facile riuscire a scrivere una serie di brani diretti e trascinanti, trovare un singer efficace e suonare heavy metal tripallico meravigliosamente vecchia scuola, ma dirompente e distruttivo come un treno all'entrata in stazione con i freni rotti, ma non รจ cosรฌ.

Witchunter - Back On The Hunt - metal

Sonoritร  old school come se piovesse dall’underground italico, ormai assolutamente sul pezzo per quanto riguarda i suoni metallici in ogni genere e, come in questo caso, ad uso e consumo dei true defenders.

I Witchunter sono unย gruppo abruzzese attivo da quasi una decina d’anni e con un primo album alle spalle di ormai sei anni fa, quel Crystal Demons che fece girare il nome del gruppo tra gli addetti ai lavori e gli amanti dell’heavy metal, quello vero, classico, in your face e suonato semplicemente con chitarre, basso e batteria.
Sembra facile riuscire a scrivere una serie di brani diretti e trascinati, trovare un singer efficace e suonare heavy metal tripallico, meravigliosamente vecchia scuola, ma dirompente e distruttivo come un treno all’entrata in stazione con i freni rotti, ma non รจ cosรฌ.
Beh, cari i miei defenders amanti del palla lunga e pedalare, nemici di orchestrazioni e orpelli quando si parla di metal, il gruppo italiano (sรฌย italiano … problemi?) vi farร  spaccare la testa contro il muro di casa a suon di heavy rock a metร  strada tra la new wave of british heavy metal e i Motorhead di san Lemmy, con una serie di brani travolgenti, come l’irresistibile Hounds Of Rock, brano che, per averlo sui loro patinati lavori,ย gruppi da un milione di dollari avrebbero regalato anche il fegato.
Back On The Hunt รจ bello che spiegato, anzi ci penserร  la band con la sua musica a convincervi che qui si scherza, ma fino ad un certo punto, d’altronde i riff che, uno dietro l’altro, compongono e valorizzano Lady In White, Midnight Sin e Lucifer’s Blade sono scolpiti sulle tavole della legge dell’heavy metal.
Poi, quando la versione maideniana di Achilles Last Stand del dirigibile piรน famoso della storia del rock, lascia che l’album si avvii alla fine con Are You Ready dei Thin Lizzy piazzata prima dei titoli di coda, non ci rimane che toglierci il cappello e fare gli onori a Steve Di Leo (un cantante metal…punto) e soci.

TRACKLIST
1.Back on the Hunt
2.Lady in White
3.Vultures Stalking
4.Hounds of Rock
5.Nightmare
6.Midnight Sin
7.Loosing Control
8.Lucifer’s Blade
9.Achilles Last Stand (Led Zeppelin cover)
10.Are You Ready (Thin Lizzy cover)

LINE-UP
Silvio “Chuck” Verdecchia – Bass, Vocals, Guitars
Federico “Ace” Iustini – Guitars (lead), Vocals
Steve Di Leo – Vocals
Bastiร  “BloodOilDrinker” – Bass, Vocals
Luca Cetroni – Drums

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