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Recensione : Vatican – March Of The Kings

March Of The Kings si rivela uno dei migliori motivi per amare ancora l'heavy metal di stampo classico.

Vatican - March Of The Kings - metal

La missione della Pure Steel Records nel riproporre gruppi nati negli anni ottanta e poi persi nei meandri dell’underground continua con il trio dei Vatican.

Come molte realtà portate all’attenzione dei fans del metal old school dalla label tedesca, il gruppo di Cleveland iniziò la sua attività proprio a metà degli anni d’oro per il metal classico, sia in Europa che nel nuovo continente, incidendo quattro demo tra il 1986 ed il 1990.
Poi il lungo letargo fino al 2014, anno del ritorno sul mercato con una compilation che serviva da preludio al nuovo album e prima vera prova sulla lunga distanza.
La line up vede il chitarrista Vince Vatican affiancato dal bassista e cantante Brain Mcnasty e dal batterista Vic Gribouski, così che March Of The Kings può sicuramente essere considerato un nuovo principio per le sorti metalliche dei Vatican, i quali risultano una più che ottima band di heavy metal dai rimandi classici, tra tradizione statunitense ed heavy britannico.
Tra queste due anime si sviluppa il sound del gruppo, con  il metal europeo che si unisce al power americano, facendone uscire dieci esplosivi brani dove il leader fa faville con la sei corde, ed il cantante passa con disinvoltura tra timbrica halfordiana e aggressività metallica.
Quaranta minuti circa ottimamente sfruttati, tanto che l’album non vede tregue qualitative, con una manciata di gioielli che alzano il livello di un lavoro suonato con la dovuta esperienza, magari con qualche soluzione di maniera frutto appunto della lunga militanza dei protagonisti sulla scena, ma perfetti per non perdere la bussola e mantenere l’attenzione dell’ascoltatore,
E così tra solos sferzanti, mid tempo dal taglio epico e tanta aggressività, le varie Alive To The Grave, Mean Steak e Waysted  continuano la tradizione dell’heavy metal classico, per i defenders con qualche anno in più sul groppone, ma anche per i giovani dal cuore d’acciaio.
Un buon ritorno, dunque, per il trio americano: March Of The Kings si rivela uno dei migliori motivi per amare ancora l’heavy metal di stampo classico.

TRACKLIST
1. Alive To The Grave
2. Deadly Wind
3. Running
4. Mean Streak
5. Falling From Grace
6. Waysted
7. Fears Garden
8. Die A Heart Attack
9. Corruption
10. Opus #9

LINE-UP
Brain McNasty – vocals, bass
Vince Vatican – guitars
Vic Gribouski – drums

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