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Recensione : Valtari – Origin Enigma

Origin Enigma mette in campo tutti i cliché del genere, prendendo qualcosina da tutte le band più importanti sia della prima che della seconda generazione, mantenendo una gelida atmosfera di stampo black per tutta la durata dell'opera ed inserendo valanghe di melodie classiche.

Valtari - Origin Enigma - death

Le sonorità scandinave di stampo melodic death continuano ad influenzare musicisti e realtà in ogni parte del mondo, in questo caso parliamo dei Valtari, one man band australiana.

Il polistrumentista Marty Warren è l’ideatore di questo che di fatto è un tributo al death metal melodico, arrivato con Origin Enigma al terzo full lenght dopo il debutto uscito nel 2012, Fragments of a Nightmare, e Huntar’s Pride secondo lavoro licenziato un paio d’anni dopo.
Origin Enigma mette in campo tutti i cliché del genere, prendendo qualcosina da tutte le band più importanti sia della prima che della seconda generazione, mantenendo una gelida atmosfera di stampo black per tutta la durata dell’opera ed inserendo valanghe di melodie classiche che ricordano a più riprese In Flames, Children Of Bodom, Omnium Gatherum, Insomnium e Dimmu Borgir.
Niente di originale quindi, ma sicuramente ben fatto e di sicura presa per i fans accaniti del genere, con qualche atmosfera gotica volta a tratti spezzare un ritmo che dalla prima nota dell’opener Oblivion porta dritti alla conclusiva The Great Unknown.
Prodotto leggermente meglio l’album avrebbe meritato mezzo voto in più, ma siamo ai dettagli: Marty Warren, alias Valtari, ha fatto un buon lavoro ed Origin Enigma risulta un album melodic death senza sorprese ma anche senza cadute, del quale quindi è consigliato l’ascolto.

Tracklist
1.Oblivion
2.Your Enemy
3.Blinded
4.All for You
5.Origin Enigma
6.Taste Your Victory
7.Memories Fade
8.Forever
9.Towton 1461
10.The Great Unknown

Line-up
Marty Warren – Everything

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