iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : The UnHuman Thorn – Sacro-Kvltus Dementis

Una messa nera di quaranta minuti dove i fedeli sono chiamati all'appuntamento con il maligno a suon di black metal.

The UnHuman Thorn - Sacro-Kvltus Dementis - metal

Non male questo Sacro-Kvltus Dementis, primo lavoro sulla lunga distanza per The UnHuman Thorn, one man band cilena creatura maligna del polistrumentista Baal.

Attivo sulla scena dal 2008, ma con un solo demo alle spalle rilasciato tre anni fa, il musicista sudamericanoย crea quest’opera oscura, estrema e malvagia di raw blackened metal sanguinario e devastante, molto vario nelle atmosfere che si alternano tra massacranti parti black e lascive ed evocative atmosfere.
Una messa nera di quaranta minuti doveย Baal, da malvagio sacerdote richiama i propri fedeli all’appuntamento con il maligno a suon di black metal, a tratti evocativo pur essendo basatoย suย infernali e demoniache sfuriate metalliche e atmosfere pregne di malvagitร , in un delirio di sudditanza a Satana.
Sotto l’aspetto prettamente musicale, siamo quantomai vicini alla scena est europea, Baal se la cava con gli strumenti e Sacro-Kvltus Dementis รจ prodotto abbastanza bene per risultare un ascolto piacevole.
Le tracce vivono di questa alternanza tra parti black ed oscure nenie messianiche, il punto di forza dell’album, pregne di atmosfere malate, pesanti ed abominevoli cantici intonati al demonio, sferzate da veloci ripartenze o mid tempo che concentrano potenza e cattiveria.
Obsceno ritual a la autodestrucciรณn e Through the Endless Death formano l’accoppiata vincente di questo lavoro, cuore inumano dell’opera, seguite dalla devastante My Own Damnation, altro brano meritevole di menzione per l’ottimo lavoro sulle ritmiche, squartato da un riff forgiato direttamente tra le fiamme dell’inferno.
Per i cultori del black metal che non si fermano alle solite produzioni europee, Sacro-Kultus Dementis potrebbe risultare una piacevole sorpresa.

TRACKLIST
1. Sacro-Kvltus Dementis
2. Nova-Inquisition
3. Obsceno ritual a la autodestrucciรณn
4. Through the Endless Death
5. My Own Damnation
6. Slaves ov Perpetual Pain
7. Into the Abomination Cult
8. The Fall ov the Weaker
9. As We Create, We Destroy

LINE-UP
Baal – Everything

THE UNHUMAN THORN – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.