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Recensione : The Tangent – Proxy

Proxy torna a regalare un'ora di emozionante progressive rock suonato con l'anima, la classe ed il talento per riunire in un solo sound prog settantiano, jazz, fusion e ritmiche funk rock.

The Tangent - Proxy - rock

Superata la soglia dei quindici anni di attività, quello che sembrava nato come un super gruppo di talenti della scena progressiva è diventata una band dalla discografia importante, tra opere inedite e live.

Il tastierista e cantante Andy Tillison ed i suoi The Tangent tornano così sul mercato con un nuovo album a poca distanza dal precedente The Slow Rust Of Forgotten Machinery, lavoro assolutamente di classe ma che appariva leggermente altalenante nel songwriting.
Tillison aggiusta subito il tiro e Proxy torna a regalare un’ora di emozionante progressive rock suonato con l’anima, la classe ed il talento per riunire in un solo sound prog settantiano, jazz, fusion e ritmiche funk rock.
La title track apre l’album con i suoi sedici minuti di musica progressiva assolutamente tradizionale: Gentle Giant, Camel e new prog britannico traspaiono sullo spartito dei The Tangent, che cambiano subito registro con lo strumentale The Melting Andalusian Sky, per unire King Crimson a soluzioni fusion.
Su intuizioni funky è strutturata A Case Of Misplaced Optimism, mentre le conclusive The Adulthood Lie e Supper’s Off si completano di sfumature che tornano su lidi più tradizionali pur rimanendo legate ad atmosfere fusion, marchio di fabbrica dei The Tangent.
Accompagnato come sempre da musicisti di livello assoluto come Theo Travis ai fiati (Soft Machine), da Jonas Reingold (Flower Kings/Steve Hackett band) al basso, Luke Machin (Maschine/Francis Dunnery band) alla chitarra, Steve Roberts (ex Magenta/Godsticks) alla batteria, e Goran Edman (Karmakanic/ex Yngwie Malmsteen band), Tillison ed i suoi The Tangent sono diventati un appuntamento per gli amanti del rock progressivo, chiamati in causa dal musicista nella conclusiva Supper’s Off, in quanto in buona parte rei di un attaccamento maniacale e conservatore alla musica scritta negli anni settanta a scapito del doveroso supporto agli artisti contemporanei: dovendo giudicare in base alla qualità delle della scena progressive rock attuale (e non solo di quella), non possiamo che essere d’accordo con lui.

Tracklist
1. Proxy
2. The Melting Andalusian Skies
3. A Case Of Misplaced Optimism
4. The Adulthood Lie
5. Supper’s Off
6. Excerpt From “Excerpt From “Exo-Oceans”

Line-up
Andy Tillison – Vocals, Lyrics, Keyboards, Composer
Jonas Reingold – Bass Guitar
Theo Travis – Sax & Flute
Luke Machin – Guitar
Steve Roberts – Drums
With special guest: Goran Edman – Vocals

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