iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : The Furor – Cavalries of the Occult

Prendete, una per genere, la band più estrema in circolazione di death, black e thrash metal, ed avrete un'idea della forza bruta di questi demoni australiani, autori di un disco comunque consigliato solo ai fans più incalliti di questi stili.

The Furor - Cavalries of the Occult - death

Ci eravamo occupati di questa devastante band australiana un paio di anni fa, quando DIzazter diede alle stampe il quarto full lenght della sua creatura, chiamata The Furor.

Attiva dal 2002 questa assatanata ed apocalittica creatura estrema continua la sua guerra contro l’umanità a colpi di black/death/thrash devastante, un uragano orgiastico di suoni estremi senza soluzione di continuità, questa volta sotto l’ala della Transcending Obscurity, la sola novità che si porta con se questo ennesimo assalto metallico.
Aiutato da Hellhound e The Grand Impaler, il demone australiano torna a dichiarare guerra al mondo con una serie di bombe atomiche musicali, feroci e senza compromessi, apocalittiche nel senso più devastante del termine.
Anche Cavalries of the Occult, come l’album precedente non lascia scampo, guerra totale dalla prima all’ultima nota, con brani che risultano un massacro ben congegnato e martellante (la title track, Death Manifest e Storm Of Swords) e gli altri che continuano le nefandezze perpetrate da questo esercito di mostri liberi di perpetrare le azioni più orribili sulla terra.
Il problema di Cavalries of the Occult è la durata: quasi un’ora di una tempesta sonora di proporzioni bibliche diventa difficile da portare fino in fondo, ed infatti verso la fine l’attenzione immancabilmente scende, provati da tanto odio e caos primordiale.
Album che diviso in due avrebbe sicuramente reso maggiormente, ma se vi piacciono le esagerazioni in musica, i The Furor sono sicuramente uno dei gruppi più estremi in circolazione.
Prendete, infatti, una per genere la band più estrema in circolazione di death, black e thrash metal, ed avrete un’idea della forza bruta di questi demoni australiani, autori di un disco comunque consigliato solo ai fans più incalliti di questi stili.

TRACKLIST
1.30 Year War
2.Cavalries of the Occult
3.Death Manifest
4.Fomes Peccati
5.Lake of Fire
6.Rampage upon the Rational
7.Second Coming Slaughtered
8.Storm of Swords
9.Totaliterror

LINE-UP
DIzazter – Khaos Drum Molestations/ Vocal Missiles,
Hellound – Merciless Christ Axecution
The Grand Impaler – Ballistic Bass from Beyond

THE FUROR – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.