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Recensione : The Descent – The Coven Of Rats

The Coven Of Rats si compone di undici brani devoti al death metal melodico, con un uso parsimonioso ma ben congegnato di elementi thrash e death vecchia scuola.

The Descent - The Coven Of Rats - death

Negli ultimi tempi il death metal melodico dai rimandi alla scena scandinava ha regalato una manciata di opere sopra la media, in barba ai pruriti commerciali di qualche gruppo storico (In Flames?) e giunti da paesi lontani tra loro.

Ai Path Of Sorrow dall’Italia, agli Sky Scrypt dalla Russia si sono aggiunti i The Descent dalla Spagna, tre modi diversi di suonare il genere, ma tutti ben saldi nella tradizione nord europea.
The Coven Of Rats è il secondo lavoro della band proveniente dai Paesi Baschi (Bilbao); il primo lavoro, Dimensional Matters, venne licenziato dal combo nel 2012, dopo sei anni dall’inizio delle ostilità ed il suo successore conferma i The Descent come ottimi interpreti di queste sonorità, in un underground che giustamente se ne fotte di trend e mode e tira dritto per la sua strada, dando spazio a quei gruppi che se non brillano per originalità, si destreggiano con la materia alla grande.
The Coven Of Rats si compone di undici brani devoti al death metal melodico, con un uso parsimonioso ma ben congegnato di elementi thrash e death vecchia scuola.
Il quintetto punta dritto sull’impatto, aiutato da una discreta tecnica ed un ottimo cantante che ricorda l’Anders Fridèn dei tempi migliori, tra growl e scream era Colony/Clayman ed un sound strutturato per non fare prigionieri.
Qualche spruzzata di synth per rendere ancora più melodico il loro metallo estremo, ed aiutare così le chitarre a travolgerci di assoli che dal metal classico prendono lo spirito e una valanga di ritmiche che dal thrash prendono forza; in mezzo, soluzioni armoniche già sentite (chiariamolo) ma assolutamente perfette, almeno in questo contesto.
Prodotto benissimo e licenziato dalla Suspiria Records, l’album nel suo insieme riesce a donare al fan di queste sonorità una quarantina di minuti abbondanti di tutti gli stilemi del genere e, se mi permettete, è tanta roba.
In Flames, The Haunted, At The Gates, Dimension Zero, qualche accenno ai Dark Tranquillity nelle parti più oscure, sono le influenze e le ispirazioni che impreziosiscono le varie The Warrior Within, la title track, At The Foot Of The Monolith e la splendida Overcome, brano che riassume perfettamente il sound di cui si nutre questo lavoro, mandando i The Descent a giocarsela con le migliori band che ripropongono il genere in questo nuovo millennio; per il fans del death metal melodico un album irrinunciabile.

TRACKLIST
1.Alpha
2.The Warrior Within
3.Falling from Grave
4.New Millennium Spawn
5.The Coven of Rats
6.At the Foot of the Monolith
7.Dead City Gospel
8.Ten Times Stronger
9.Overcome
10.Seeds of Madness
11.Bitter Game
12.Omega

LINE-UP
Charlie – Vocals
Ander – Guitar
Borja “Taj” – Guitar
Iñigo – Bass
Txamo – Drums

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