iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Tangled Thoughts Of Leaving – No Tether

Un'ora di musica strumentale oscura e metallica, progressiva e dinamica, ma tremendamente atmosferica: tragica, introspettiva, drammatica, un lungo dipanarsi di note a tratti ossessive che si stagliano su tappeti dark/ambient.

Tangled Thoughts Of Leaving - No Tether - metal

Post Rock, post metal, avanguardia, jazz …progressive: ecco, quando non troverete più aggettivi per identificare la musica di questo combo australiano, progressive sarà probabilmente la parola più indicativa per poter cogliere il concept dietro al sound di questo bellissimo lavoro strumentale intitolato No Tether.

Loro sono i Tangled Thoughts Of Leaving, quartetto di Perth, al secondo lavoro dopo Yeld To Despair, album di debutto uscito tre anni fa e che fu accolto molto bene da critica e pubblico; ora No Tether alza l’asticella quel tanto che basta per convincere chi ascolta d’essere al cospetto di una band a suo modo geniale.
Un’ora di musica strumentale oscura e metallica, progressiva e dinamica, ma tremendamente atmosferica: tragica, introspettiva, drammatica, un lungo dipanarsi di note a tratti ossessive (King Crimson) che si stagliano su tappeti dark/ambient.
Sette capitoli formano un’unica opera che ha nella suite Signal Erosion il suo cuore, annerito da un’attitudine oscura e pesantissima, mentre il pianoforte detta le coordinate ed i tempi a chitarre dai rimandi metallici, in un crescendo emozionale intenso e drammatico.
Nel genere, la band australiana tocca livelli davvero alti, la sua musica ipnotizza ed entra dentro l’ascoltatore, prima di esplodere in un fragore rabbioso, o regalare ritmiche progressive con chitarre lacerate da un’anima noise in Binary Collapse.
No Tether non è sicuramente un album facile e i Tangled Thoughts Of Leaving non sono un gruppo qualunque, ma una musica come questa, di difficile catalogazione, è un’esperienza da provare per chi è avvezzo con le sonorità elencate in fase introduttiva.

Tracklist
1. Sublunar
2. The Alarmist
3. Cavern Ritual
4. Signal Erosion
5. Inner Dissonance
6. Binary Collapse
7. No Tether

Line-up
Ron Pollard – Piano, Synth
Ben Greene – Drums, Noise
Paul Briggs – Guitar
Luke Pollard – Bass, Samples

TANGLED THOUGHTS OF LEAVING – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.