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Recensione : Slechtvalk – Where Wandering Shadows and Mists Collide

Il gruppo torna a raccontare di epiche guerre ed eroi con Where Wandering Shadows and Mists Collide, un devastante esempio di metal estremo epico e con tutte le carte in regola per essere idolatrato dagli amanti di Amon Amarth e compagnia eroica.

Slechtvalk - Where Wandering Shadows and Mists Collide - metal

Un ottimo lavoro incentrato su un melodic black metal epico, per molti conosciuto come viking metal, ma pur sempre di origine scandinava, anche se il gruppo in questione è un quintetto olandese.

Dall’impatto davvero impressionante, un muro invalicabile di epicità metallica, arriva il nuovo album dei guerrieri arancioni Slechtvalk, il quinto di una discografia iniziata all’alba del nuovo millennio con Falconry ed arrivata nel 2010 a quello che era l’ultimo parto, A Forlorn Throne.
Sono passati sei anni, dunque, e il gruppo torna a raccontare di epiche guerre ed eroi con Where Wandering Shadows and Mists Collide, un devastante esempio di metal estremo epico e con tutte le carte in regola per essere idolatrato dagli amanti di Amon Amarth e compagnia eroica.
Tastieroni a tappeto su ritmiche black, solos melodici che sprizzano epicità tanto quanto mid tempo che risultano marce verso una gloriosa morte a fil di spada, urla belluine tra growls e scream ed un impatto potente come una carica di truppe barbare contro il nemico nella bruma di prima mattina, dove il bianco della nebbia viene sporcato dal rosso porpora del caldo sangue cristiano: il ritorno del gruppo olandese non delude e si conquista il suo meritato posto al sole nelle uscite del genere negli ultimi mesi dello scorso anno.
Asternas, March To Ruin e Wandering Shadows vivono della furia metallica e dell’epicità che gli Slechtvalk sanno imprimere al proprio sound, i cori evocativi riecheggiano nella foresta, prima che il feroce scream detti i tempi della battaglia in un delirio di sangue e la gloriosa Wandering Shadows costringa la pelle ai brividi, non solo di freddo e paura, ma di emozione per un brano capolavoro, epico, oscuro ed esaltante e, probabilmente, il più vicino ai maestri Bathory.
La produzione è perfetta, il sound corposo e devastante, il songwriting sopra la media, in due parole … da avere.

TRACKLIST
1.We Are
2.Asternas
3.Betrayed
4.March to Ruin
5.Nemesis
6.Rise or Fall
7.The Shrouded Grief
8.Malagh Defiled
9.Wandering Shadows
10.Homebound

LINE-UP
Shamgar-vocals/guitars
Seraph-guitar
Grimbold-drums
Dagor-bass
Premnath-keys
Ohtar-(vocals – resigned from the live line-up in 2012, but still participates in songwriting and recordings)

SLECHTVALK – Facebook

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