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Recensione : Sinister – Syncretism

Syncretism ci consegna una band in forma, ancora in grado di aggredire con inumana cattiveria e di proporre almeno una manciata di brani mastodontici.

Sinister - Syncretism - death

All’alba dei famigerati anni novanta le truppe infernali che invasero il mondo metallico sotto la bandiera del death metal non provenivano solo dalla Scandinavia o dagli Stati Uniti.

Come ben sapranno gli appassionati del genere, magari con qualche anno in più sulla carta d’identità, band poi divenute storiche fecero la loro comparsa in ogni parte del mondo. con l’Europa e veder brillare la scena olandese.
I Sinister non sono mai stati in assoluto tra le preferenze dei fans, diciamo che il gruppo di Aad Kloosterwaard è sempre stato considerato un ottimo outsider: gli anni passano, il 1990 è ormai il passato remoto e nel 2017 la band arriva al tredicesimo full length di una discografia infinita.
Prendendo in esame gli album ufficiali i Sinister hanno sempre mantenuto una buona qualità, il loro death metal senza compromessi ha attraversato quasi trent’anni di storia del metal estremo e Syncretism torna a ribadire l’assoluta bontà della proposta del gruppo, che oggi si rifà il trucco con accenni orchestrali, lasciando intravedere una mentalità più aperta di quello che si poteva credere ed un occhio vigile sugli sviluppi che hanno portato recentemente agli onori della cronaca gruppi come i Fleshgod Apocalypse.
Ovviamente il sound dei Sinister rimane un inalterato death metal oscuro, devastante e cattivissimo, strapazzato da iniezioni di thrash,  mentre nei mid tempo gli accenni orchestrali riempiono di solenne bestialità il vulcanico rifferama, ormai diventato storico.
Neanche troppo corto, ma senza dare la sensazione di prolissità, Syncretism ci consegna una band in forma, ancora in grado di aggredire con inumana cattiveria e di proporre almeno una manciata di brani mastodontici, tra cui Convulsion Of Christ, Dominance by Acquisition e Rite Of The Blood Eagle
Syncretism è un lavoro ben concepito, in cui l’anima old school del gruppo convive appunto con soluzioni epico orchestrali, violenza thrash tout court e una varietà di soluzioni e sfumature che, anche grazie all’esperienza dei musicisti, riesce sempre ad uscire vincente all’ascolto: un album che nella sua atroce e maligna predisposizione alla devastazione risulta onesto e foriero di malvagità appagante, per chi delle tematiche religiose e occulte ne fa il suo pane.
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TRACKLIST
01. Neurophobic
02. Convulsion of Christ
03. Blood Soaked Domain
04. Dominance by Acquisition
05. Syncretism
06. Black Slithering Mass
07. Rite of the Blood Eagle
08. The Canonical Rights
09. Confession Before Slaughter

LINE-UP
Adrie Kloosterwaard – Vocals
Ricardo Falcon – Guitars
Dennis Hartog – Guitars
Ghislain van der Stel – Bass
Toep Duin – Drums

SINISTER – Faceboook

Una risposta

  1. Grande ritorno per una band un po’ dimenticata …recensione bella e coinvolgente come sempre .!

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