“Super Sparta” è il nuovo disco solista di Regev Baruch, musicista e produttore israelian, ed è una fortissima presa di posizione contro il genocidio dei palestinesi a Gazaa ed in Cisgiordania. Regev Baruch è nato in Galilea, ha studiato presso la Jerusalem Academy of Music and Dance, e ha collaborato, fra gli altri, con i gruppi Baba Ganesh e Bint El-Funk. “Super Sparta” è un disco interamente composto e suonato da Regev, ed è una potente presa di posizione contro il genocidio. Oltre che essere una presa di posizione, il disco prende molti degli elementi di indottrinamento militare del mainstream, come appunto la frase “Israele è una super Sparta” di Bibi Netanyahu, e li ribalta, denunciando la fortissima crescita di atteggiamenti fascisti e nazisti nella popolazione israeliana.
Il disco spazia fra tantissimi generi musicali, dall’hip-hop al jazz fusion, dal groove al prog metal, dal funk alla parodia della tipica musica israeliana.
Il disco è cantato in ebraico, ma si capiscono benissimo certi passaggi come in “שיעור עברית” dove parla di uomo superiore e di teorie naziste che sono state trasposte pari pari nel genocidio palestinese. In un altro pezzo la parola nazi è ripetutamente in maniera continua ed ossessiva, partendo dal giusto assunto che i peggiori nemici d’Israele, ovvero i nazisti, sono diventati il paradigma sul come comportarsi con i palestinesi e gli arabi. Il disco nasce da un graffiti visto da Regev che recita : “Nonna, cosa stavi facendo durante il genocidio?”.
Da qui il disco prende la forma, tentando di dare una risposta al quesito del graffito, e non è facile farlo. Regev fa musica e testi abrasivi, portandoci dritti dritti nell’abisso che Israele sta costruendo per sé e per il proprio popolo. Questo disco parte dal cuore della società israeliana, descrive chi dice senza alcun problema che “quelli” bisogna massacrarli tutti, e prende nettamente le distanze dal genocidio e dalla santificazione dell’IDF, l’esercito israeliano, dove c’è o c’è stato un membro di quasi ogni famiglia israeliana. Questo disco musicalmente è assai vario, bello e ti scava dentro, ti corrode, ti sbatte in faccia domande molto complicate e risposte ancora più difficili, perché il fascismo è rispuntato là dove non sarebbe mai dovuto essere, o forse così abbiamo voluto credere noi, dato che già nell’immediato dopoguerra, dopo la nascita dello stato di occupazione nel 1948 ex appartenenti alla fascista Decima Mas addestravano gli incursori della Marina israeliana.
Un album devastante e bellissimo di un artista che usa la musica per mettere a nudo la crudissima realtà di un popolo e di uno stato in pieno cortocircuito, trascinato dall’estrema destra che concima il governo Netanyahu e che sta stabilendo in Israele ciò che Baruch chiama a ragione “culto dei mangia morte”, e questo disco è un fortissimo antidoto a questo culto, alla morte che impera, tentando di riportare la speranza.
Disco dell’anno per tantissimi motivi, fosse solo per la sua bellissima musica.
REGEV BARUCH – SUPER SPARTA – STREAMING
REGEV BARUCH – SUPER SPARTA – TRACKLIST
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1 |
חרא כבד |
Hara Kaved |
Heavy Shit |
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2 |
שגרה |
Shigra |
Routine |
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3 |
נאצים |
Natzim |
Nazis |
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4 |
השבנו |
Hashavnu |
We Brought Them Back |
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5 |
פליט של כת |
Palit Shel K’t |
Cult Refugee |
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6 |
רפובליקת פלאפל |
Republika’t Falafel |
Falafel Republic |
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7 |
גבעת הפלאפל |
Giv’at ha-Falafel |
Falafel Hill |
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8 |
לייבוביץ’ צדק |
Leibovitz Tsadak |
Leibowitz Was Right |
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9 |
שיעור עברית |
Shi’ur Ivrith |
Hebrew Lesson |
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10 |
שגרה 2 |
Shigra 2 |
Routine 2 |
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11 |
ראפ לשלום |
Rap le-Shalom |
Rap for Peace |
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12 |
תפקיד |
Tefkid |
Role |
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13 |
ספינה שוקעת |
Sfina Shoka’at |
Sinking Ship |
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14 |
שואת עזה |
Sho’at Azza |
Gaza Holocaust |










