
Le libere donne di Magliano di Mario Tobino
Negli anni precedenti l’età degli psicofarmaci e della riforma Basaglia, un medico vive in un reparto psichiatrico femminile. Le libere donne di Magliano di Mario Tobino.
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Negli anni precedenti l’età degli psicofarmaci e della riforma Basaglia, un medico vive in un reparto psichiatrico femminile. Le libere donne di Magliano di Mario Tobino.

Iniziato il 6 ottobre 1935 durante il confino politico, “Il mestiere di vivere” accompagna l’autore fino al 18 agosto 1950 (morì nove giorni dopo); violento, ironico, quasi mai sereno, Pavese affida a queste pagine i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo, compresi i drammi intimi che lo lacerano.

Ancora una volta Agenzia X si conferma come una delle realtà più intimamente connesse con il tessuto sociale. “Mastica ‘zine, Ero una fanzine” ne è l’ennesima riprova.

In questo libro sono raccolte centocinquanta leggende provenienti dal cuore e dall’anima dei popoli nativi del Nord America. Alcune sono raccontate da migliaia di anni, altre create prendendo spunto dalla visione di un uomo o di una donna d’oggi, ma nessuna è raccontata per diletto, istruire o divertire: sono credute.

Mentre oggi la scienza pone in dubbio la reale esistenza del silenzio, autori come Edgar Allan Poe e William Shakespeare, e musicisti come John Cage si sono interrogati sul significato del silenzio e sulla sua rappresentazione nella letteratura e nell’arte. “Elogio del silenzio” di John Biguenet, edito da il Saggiatore

Scritto nell’arco di quindici anni e uscito nel 1913, “Il caso” fu il primo vero successo popolare di Joseph Conrad, e l’unico suo romanzo ad avere come protagonista una donna.

Turisti, terroristi, hacker, fondamentalisti e algoritmici sono parte di quelle tribù che abitano e agitano L’innominabile attuale (2017), un mondo che pare ignorare il suo passato ma che s’illumina appena si profila il periodo fra il 1933 e il 1945.Roberto Calasso.

In questo romanzo del 1898, Arthur Conan Doyle racconta di un gruppo di turisti occidentali che si ritrova a bordo di un battello a vapore sul Nilo – il Korosko, appunto – in attesa di una gita ricca di giri turistici e divertimenti coloniali.

L’anno che sta andando lentamente a morire sarà ricordato per tutta una serie di romanzi che porteremo idealmente con noi nell’imminente duemilaventitré. Tra i tanti mi piace rimarcare “La Stirpe e il Sangue” di Lorenza Ghinelli, uscito proprio a metà di questa nefasta annata grazie a Bompiani.

I trionfi di Myke Tyson, le cadute, le battaglie per uscire dalla dipendenza da ogni tipo di sostanza e la lotta disperata per cambiare il suo destino, sono molto di più di questa biografia pubblicata nel 2013; sono l’epopea di un uomo che, ora, dice di sé: “Sono diventato vecchio troppo presto e intelligente troppo tardi”.

“Scritti corsari” è una raccolta di articoli che Pasolini pubblicò sul Corriere della Sera, Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova generazione e Paese Sera, tra il 1973 ed il 1975. Si tratta di una raccolta di interventi il cui tema centrale è la società italiana, i suoi mali, le sue angosce.

Nell’introduzione a questi racconti, ha scritto: “Imparare a perdere una partita, dopotutto, non è un modo sbagliato per iniziare a imparare come perdere qualcosa di più grave. Non c’è ritorno di Jim Shepard
Romanzi classici e contemporanei, letti con lo stesso orecchio con cui ascoltiamo i dischi: senza voti, guardando a cosa un libro ha ancora da dire oggi. Qui sotto alcuni di quelli che abbiamo amato di più.
“Martin Eden Libro: Un potente romanzo di Jack London che esplora ambizione, solitudine e la dura realtà del capitalismo. Leggilo ora!”
Primo e unico vero romanzo di André Gide, “I falsari” (1925) è un atto d’accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, lo scarso approfondimento e l’essere complice nella costruzione della menzogna;
“Una città perfetta” lo si può enumerare tra quei romanzi che assurgono a documento generazionale oltre che come racconto sulla giovinezza, sulla traumatica e fantastica scoperta degli ideali, sulla ricerca di un’identità.
E’ un romanzo terribile, che apre porte che sarebbe meglio lasciare socchiuse, che ci catapulta in fondo a baratri profondi e minacciosi, lasciandoci soli con la nostra ansia.
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