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Recensione : Rainveil – Verses

La drammatica teatralitร  di fondo, le sfumature dark e le sontuose orchestrazioni, danno all'album quel tocco di maturitร  che non lascia dubbi sul valore del gruppo

Rainveil - Verses - metal

Un’altra ottima band, i lodigiani Rainveil,ย si affacciano sulla scena nazionale in ambito metallico dagli spunti classicamente heavy ed orchestrali.

Licenziato dalla ormai storica Underground Symphony, mixato e masterizzato da Simone Mularoni (altra garanzia di qualitร ) ai Domination Studios, Verses รจย un gran bel lavoro, magari di poca durata per la qualitร  delle composizioni ed il genere (poco piรน di mezz’ora) ma notevole per songwriting, suono e potenzialitร  della band.
Qui si trova un heavy metal, roccioso e melodico, strutturato su tappeti tastieristici raffinati, una serie di brani che di potenti mid tempo fanno la loro forza, ispirati da una leggera vena prog ed un’oscuritร  di fondo riscontrabile nell’heavy statunitense.
Senza scendere in disquisizioni tecniche che inย tracce dove l’emozionalitร  รจ tangibile diventa superfluo, Verses abbonda di orchestrazioni, incastonate su trame heavy metal eleganti e la mente non puรฒ che portare ai Kamelot.
Inoltre. la drammatica teatralitร  di fondo eย le sfumature dark danno all’album quel tocco di maturitร  che non lascia dubbi sul valore del gruppo, bravo nel cogliere il punto debole dell’ascoltatore medio nel genere e cioรจ il pretendere potenza metallica e melodie che conquistino al primo ascolto, e i Rainveil in questo sono maestri.
I brani sono uno piรน bello dell’altro, dall’opener Macabre Ecstasy, che segue il prologo ed esplode in un refrain irresistibile tra riff possenti, solos classici e tappeti tastieristici magniloquenti, la successiva Break Out, ruvida e melodica e la bellissima semiballad Fire Opal, un crescendo entusiasmante aperto con la voce femminile a confermare l’eleganza intrinseca nel sound dei lodigiani.
Un lavoro affascinante che si rivela un’autentica sorpresa in campo classico, da non perdere assolutamente per gliย appassionati dai gusti raffinati.

TRACKLIST
1. Prologue โ€“ Into the Void
2. Macabre Ecstasy
3. Break Out
4. Drowned
5. Mirror
6. Fire Opal
7. Eleanore
8. Shades of Darkness
9. Epilogue: Is this the End?

LINE-UP
Matteo Ricci – Vocals
Luca Maddonini – Lead Guitar
Pietro Canette – Bass

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