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Recensione : Negative Symbols – Without Voices

L’album scorre via gradevole e Willnecker è davvero bravo nell’esprimere le sue competenze relative al sound offerto, ma alla fine l’ascolto non lascia tracce indelebili, proprio a causa della sua struttura esclusivamente strumentale.

Negative Symbols - Without Voices - metal

Negative Symbols è il progetto solista di Benedikt Willnecker, noto per i suoi trascorsi come chitarrista dal vivo con gli ottimi Der Weg Einer Freiheit, oltre che in band meno conosciute quali Ära Krâ ed Illusion Of Strength.

Fatte queste premesse, non è difficile immaginare a quale stile possa dedicarsi il musicista tedesco, che infatti qui propone un black metal molto sui generis, sconfinante più volte nel postmetal o, comunque, con sembianze meno aspre di quanto si è soliti ascoltare.
Indubbiamente a tutto ciò non può che contribuire la natura completamente strumentale dell’operazione, cosa che continuerò sempre a ritenere opinabile, specie quando avviene in un genere come il black metal che, per sua natura, non si presta a virtuosismi capaci di sopperire alla mancanza della voce.
Quindi non posso che ripetermi anche per questo Without Voices che, se non altro, mette in chiaro le cose fin dal titolo: l’album scorre via gradevole e Willnecker è davvero bravo nell’esprimere le sue competenze relative al sound offerto, ma alla fine l’ascolto non lascia tracce indelebili, proprio perché a causa della loro struttura manca ai brani la capacità di imprimersi a lungo nella memoria (e non è che aiuti molto, in tal senso, l’aver scelto di intitolarli con numeri romani da I a IX).
Un peccato, perché l’abilità e la passione che stanno dietro la lavoro di Willnecker sono evidenti, e resta più di un rimpianto nel constatare che, per esempio, un brano trascinante come II o il conclusivo IX, ripensati con una voce ad accompagnarne le ottime trame melodiche, assumerebbero tutt’altro impatto. In ogni caso chi gradisce tali soluzioni troverà più di un motivo per apprezzare questa prima uscita a nome Negative Symbols, mentre invece il mio gradimento si limita al riconoscimento delle buone doti del musicista che vi sta dietro.

Tracklist:
01. I
02. II
03. III
04. IV
05. V
06. VI
07. VII
08. VIII
09. VIIII

Line-up:
Benedikt Willnecker

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