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Recensione : Mors Principium Est – Embers Of A Dying World

Magniloquente, aggressivo, malinconico, duro come una spada forgiata e poi lasciata raffreddare tra i ghiacci, affascinante ed atmosferico, questo lavoro mette in guardia tutti sulle frecce che ancora ha nel proprio arco il death melodico.

Mors Principium Est - Embers Of A Dying World - death

In Finlandia si continua a creare grande musica estrema, meravigliosamente melodica, oscura e misteriosa, perfettamente in grado di soddisfare gli amanti traditi dalle band che in Svezia questo suono l’hanno inventato.

Torna sul mercato un terzo della triade melodic death che tanti ascoltatori ha fatto innamorare in questi anni, forse la più sfortunata visto i continui cambi in line up, ma sicuramente degna di rappresentare al meglio il fronte melodico estremo scandinavo in questo momento, i Mors Principium Est, insieme ad Insomnium ed Omnium Gatherum alfieri del genere nella terra dei mille laghi.
Nata a cavallo tra il secolo scorso ed il nuovo millennio, la band arriva tramite AFM al sesto full length di una carriera segnata come scritto dai continui cambi di line up, che ne hanno minato l’eccellenza in qualche occasiuone ma che, con Embers Of A Dying World torna a risplendere all’insegna di un melodic death metal scandinavo orchestrato a meraviglia.
Magniloquente, aggressivo, malinconico, duro come una spada forgiata e poi lasciata raffreddare tra i ghiacci, affascinante ed atmosferico, questo lavoro mette in guardia tutti sulle frecce che ancora ha nel proprio arco il genere, e conferma il talento compositivo di questi musicisti cresciuti tra il silenzio delle pianure innevate.
Pura magia estrema, un’epicità che non è quella ignorante dei gruppi alla Manowar, ma si nasconde tra le sfumature di una musica che non ha età, tra tappeti di note orchestrate e metallo fiero, estremo e melodico.
Embers Of A Dying World risulta così uno scrigno di musica estrema sublime, in cui le emozioni sono un abisso dove l’ascoltatore viene spinto per cinquanta minuti, ed in caduta libera sopraffatto da solos che entrano nell’anima, armonie tastieristiche che sfiorando la pelle alzano brividi e fanno lacrimare sangue nero mentre, a tratti, rabbia, frustrazione e metallica ribellione si scrollano di dosso emozioni malinconiche per tornare a far male con ripartenze death metal di matrice svedese.
Death Is The Beginning e The Ghost sono i capolavori ed il cuore dell’opera, bellissime tracce che raccolgono ed accentuano tutte le emozioni che vengono regalate tramite un songwriting ispirato, tra voci femminili, stupende ma mai invadenti, orchestrazioni e la regale furia del death metal.
Embers Of A Dying World è un album intenso e bellissimo, arte scandinava come nella migliore tradizione, impossibile farne a meno.

TRACKLIST
1.Genesis
2.Reclaim the Sun
3.Masquerade
4.Into the dark
5.The Drowning
6.Death Is the Beginning
7.The Ghost
8.In Torment
9.Agnus Dei
10.The Colours Of The Cosmos
11.Apprentice Of Death

LINE-UP
Ville Viljanen – Vocals
Andy Gillion – Guitars
Teemu Heinola – Bass
Mikko Sipola – Drums

http://www.facebook.com/MPEofficial

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