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Recensione : Lucifer – Lucifer II

Lucifer II, anche per i nomi coinvolti, non fa prigionieri: il carisma innato della Sadonis ed un songwriting di livello assoluto sono gli elementi che danno vita ad un album tra i migliori ascoltati questโ€™anno, almeno per quanto riguarda il genere proposto.

Lucifer - Lucifer II - metal

Johanna Sadonis tre anni fa si presentava sulle scena doom e occult rock in compagnia di Gaz Jennings, compagno di litanie doom del grande Lee Dorrian nei Cathedral e magica chitarra nel primo album targato Lucifer, licenziato proprio dalla Rise Above del mitico vocalist.

La firma con Century Media e la separazione con Jennings hanno portato a questo bellissimo secondo lavoro, semplicemente intitolato Lucifer II, nel quale la cantante berlinese, se ha perso un chitarrista dal curriculum importante, trova un altro elemento che non ha bisogno di presentazioni come Nicke Andersson (altra leggenda per i suoi trascorsi con Entombed e The Hellacopters) ad occuparsi di chitarra, basso e batteria, oltre al chitarrista Robin Tidebrink.
Lucifer II prende forma in un’atmosfera settantiana lasciando al primo album le sfumature occult rock, e regala nove brani di hard rock classico, a tratti ancora legato al doom, ma incentrato sulla parte rock’n’roll del genere.
L’interpretazione della Sadonis segue la scia del sound, meno evocativa rispetto al primo lavoro, mettendo sul piatto l’anima piรน melodica, mentre mette i panni della sacerdotessa doom solo nella splendida Dreamer, pezzo da novanta di questo nuovo album che trae linfa da Black Sabbath certo, ma anche dai Led Zeppelin con un prevedibile pizzico di The Heallacopters; il blues fa capolino e sposta gli equilibri del sound con le sfumature esoteriche che si diradano man mano che l’album entra nel vivo, regalando brani di rock vintage straordinari come Reaper On Your Heals e Before The Sun.
Rimane il dubbio che questa svolta possa in qualche modo essere stata causata dall’approdo ad una label importante, vero รจ perรฒ che Lucifer II, anche per i nomi coinvolti, non fa prigionieri: il carisma innato della Sadonis ed un songwriting di livello assoluto sono gli elementi che danno vita ad un album tra i migliori ascoltati questโ€™anno, almeno per quanto riguarda il genere proposto.

Tracklist
1. California Son
2. Dreamer
3. Phoenix
4. Dancing with Mr. D (The Rolling Stones cover)
5. Reaper on Your Heels
6. Eyes in the Sky
7. Before the Sun
8. Aton
9. Faux Pharaoh

Line-up
Johanna Sadonis – Vocals
Robin Tidebrink – Guitars
Nicke Andersson – Guitars, Bass Drums
Alexander Mayr – Live Bass
Martin Nordin – Live Guitar

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