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Recensione : ISA – Chimera

Un lavoro che affiora come una piacevole sorpresa dall'underground estremo e che merita di non essere ignorato.

ISA - Chimera - death

Nell’ultimo anno le uscite estreme di stampo progressivo ed ultra tecnico non mi avevano impressionato un gran che.

A parte i lavori sempre piรน importanti della frangia progressiva del metal estremo scandinavo, come Barren Earth o Leprous, o quelle che hanno investito il mercato di sublime qualitร  e provenienti dalla lontana India (Demonic Resurrection e Fragarak), le tante opere che sono arrivate in redazione per quanto riguarda il genere hanno lasciato l’amaro in bocca per un songwriting soffocato dalla ossessiva ricerca del funambolico tecnicismo fine a se stesso.
Questa one man band statunitense chiamata ISA, realtร  progressiva appannaggio del polistrumentista e compositore Dan Curhan, invece, riesce nel non facile intento di regalare agli amanti del metal estremo progressivo un’opera che torna a dare importanza alla forma canzone, in un’emozionante saliscendi di note estreme, jazz e deliberatamente psichedeliche.
Nove movimenti piรน intro ed outro, nove brani costruiti su stratificazioni musicali che vedono il death metal come base solida su cui lavorare, tra sperimentazioni e psychedelic rock d’avanguardia, un sodalizio riuscito tra metal estremo e un unione di stili che si puรฒ sicuramente chiamare rock, ma che trova nell’anima sperimentale dei Cynic la sua naturale ispirazione.
Si sale sull’ottovolante ISA per non fermarsi piรน, almeno per una quarantina di minuti, tra tecnica sopraffina ma elegante, sfuriate ritmiche ed atmosfere che alleggeriscono la pressione, ma non la tensione come se si aspettasse che qualcosa accada, da un momento all’altro (Freedom).
Splendidi i ricami progressivi sulla notevole Heathens e spettacolari le corse sullo spartito della feroce Evil, un paio di brani che risultano il perfetto sunto di quello che ha composto Dan Curhan.
Un lavoro che affiora come una piacevole sorpresa dall’underground estremo e che merita di non essere ignorato.

Tracklist
1.[dusk]
2.STAGE I – Descent
3.STAGE II – Fear
4.STAGE III – Heathens
5.STAGE IV – Evil
6.STAGE V – Reflection
7.STAGE VI – Lust
8.STAGE VII – Freedom
9.STAGE VIII – Ocean
10.STAGE IX – Recursion
11.[dawn]

Line-up
Dan Curhan – Everything

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