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Recensione : Iron Fire – Beyond The Void

Descrizione Breve Gli Iron Fire hanno dato vita ad un ottimo esempio di power metal come non se ne sentiva da tempo e perderselo sarebbe un peccato mortale.

Iron Fire - Beyond The Void - metal

Tornano con un nuovo potentissimo lavoro i danesi Iron Fire, band che debuttò nell’anno zero del nuovo millennio.

Sorta di ventata di aria fresca in una scena che stenta a tornare a livelli di una ventina d’anni fa, l’ormai trio di Copenaghen licenzia un album possente di true power metal alla Rage, band che più si avvicina al sound che ha sempre contraddistinto i lavori targati Iron Fire. Dopo otto album con cui il gruppo ha attraversato vent’anni di storia metallica, Beyond The Void vede la band nella formazione a tre, con Martin Steene al basso e voce, Kirk Backarach alla chitarra e Gunnar Olsen alla batteria pronti a distribuire potente metal classico, dall’impatto di un elefante in mezzo ad una cristalliera. Spaccano tutto gli Iron Fire, diretti e rocciosi ma con brani che, quando vengono attraversati da input melodici, si trasformano in salmi scritti nella sacra bibbia dell’heavy/power metal. L’album è stato mixato e masterizzato da Tue Madsen (The Haunted, Dark Tranquillity) e licenziato dall’ottima Crime Records, una garanzia per i suoni classici, risultando un lavoro imperdibile per i defenders sparsi per l’Europa. Gli Iron Fire danno una lezione di come si suona il power metal, senza orpelli sinfonici o elucubrazioni progressive, ma spingendo sulla potenza in contesto heavy metal, epico, roccioso, oscuro e duro come l’acciaio. Martin Steene si conferma un singer di genere, maschio, ruvido ma melodico all’occorrenza, un po’ come Peavy Wagner (e si torna a parlare di Rage) e, grazie ad una sezione ritmica tellurica ed una raccolta di brani massicci, tra cui spiccano le bellissime Beyond The Void, Cold Chains Of The North e Old Habits Die Hard, il nuovo album risulta una mazzata power metal da non perdere. Gli Iron Fire hanno dato vita ad un ottimo esempio di power metal come non se ne sentiva da tempo e perderselo sarebbe un peccato mortale.

Tracklist
1. Intro
2. Beyond the Void
3. Final Warning
4. Cold Chains of the North
5. Wrong Turn
6. Bones and Gasoline
7. Old Habits Die Hard
8. Judgement Day
9. To Hell and Back
10. One More Bullet
11. The Devils Path
12. Out of Nowhere

Line-up
Martin Steene – Vocals & Bass
Kirk Backarach – Guitar
Gunnar Olsen – Drums

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