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Recensione : Iron Curtain – Guilty As Charged

Un candelotto letale di dinamite metallica, composto da una serie di brani che deflagrano e travolgono, fieri figli di un'era molto spesso dimenticata ma importantissima per lo sviluppo del metal sound.

Iron Curtain – Guilty As Charged - metal

Tornano gli spagnoli Iron Curtain con un nuovo album e il salto nel più terremotante metal old school è assicurato.
Guilty As Charged è il terzo lavoro a tre anni di distanza dal precedente Jaguar Spirit, in uscita in questo autunno per la solita piovra metallica Pure Steel a cui non sfugge un colpo, specialmente se si parla di metal classico.

La band, con l’entusiasmo che la contraddistingue e l’assoluta devozione per i suoni tradizionali, ci fa salire sulla sua macchina del tempo, così da tornare indietro fino ai primi anni ottanta.
Guilty As Charged continua a condensare , come ormai ci ha abituato il gruppo spagnolo, heavy speed metal europeo e power con targa statunitense, esplosivo nei riff, vario nelle ritmiche ed irresistibile in quanto a songwriting.
Mi capita spesso di scrivere riguardo alle opere di gruppi dediti alle sonorità classiche, molte volte imbattendomi in lavori discreti rovinati da produzioni demenziali, mi ritrovo al cospetto finalmente di un album che, nella sua completa attitudine old school, si impreziosisce di un lavoro alla consolle perfetto, mantenendo le caratteristiche peculiari del genere impreziosito da suoni al passo coi tempi.
Ne esce un candelotto letale di dinamite metallica, composto da una serie di brani che deflagrano e travolgono, fieri figli di un’era molto spesso dimenticata ma importantissima per lo sviluppo del metal sound.
D’altronde, tra i solchi del fenomenale uno-due Into The Fire, Lion’s Breath o dai riff scolpiti nell’olimpo della New Wave Of British Heavy Metal di Relentless e della motorheadiana Wild & Rebel, vi scontrerete con richiami storici del metal che ha segnato un’epoca e non solo, come Iron Maiden, Judas Priest, Raven e Motorhead, fino ad attraversare l’oceano ed abbracciare il power americano creando un sound incandescente ed esaltante, almeno per chi con queste sonorità ci è cresciuto e diventato grande.
Un album old school degno di entrare di diritto nella discografia dei metallari dai gusti tradizionali, bravi Iron Curtain.

TRACKLIST
1. Into The Fire
2. Lion’s Breath
3. Take It Back
4. Relentless
5. Iron Price
6. Outlaw
7. Wild & Rebel
8. Guilty As Charged
9. Turn The Hell On

LINE-UP
Mike Leprosy – vocals, guitar
Joserra – bass
Alberto – drums
Cachorro – guitar

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