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Recensione : Impure Ziggurat – Serenades of Astral Malevolence

Sono pochi due brani per imprimere un definitivo marchio di qualità al black/death metal della band transalpina, ma bastano per rinvenire un’attitudine sincera e la voglia di provare a raccontare qualcosa che vada oltre satanismo o paganesimo.

Impure Ziggurat - Serenades of Astral Malevolence - death

Breve Ep per i francesi Impure Ziggurat, dopo il demo rilasciato all’inizio del 2015 quale primo atto ufficiale della loro storia.

Sono pochi due brani per imprimere un definitivo marchio di qualità al black/death metal della band transalpina, ma bastano per rinvenire un’attitudine sincera e la voglia di provare a raccontare qualcosa che vada oltre satanismo o paganesimo, utilizzando quale mezzo un genere suonato comunque in maniera piuttosto ortodossa.
Le tematiche riguardanti le civiltà antiche (intuibili dal monicker) e l’astrosofia ben si addicono ad un sound oscuro e avvolgente, magari non sempre impeccabile a livello esecutivo, ma dotato dei numeri sufficienti per attirare l’attenzione: i rallentamenti doom che aprono entrambi i due brani principali, Convocation Of M64 Abominations e Summoning Oort’s Semen (l’opener Teleos Eniautos è una breve intro di stampo sinfonico), le buone melodie chitarristiche in tremolo ed un growl catacombale di matrice death, vanno a formare una quadro massiccio ma abbastanza versatile, in relazione al tipo di sound offerto.
Una prova che bada più alla sostanza che alla forma, positiva perché, in fondo, a noi piace anche così …

Tracklist:
1.Teleos Eniautos
2.Convocation Of M64 Abominations (Abhorrent Portal OF Flesh, Collapsed)
3.Summoning Oort’s Semen (Crawling Into The Serpent’s Nest)

Line-up:
LDVC – Bass
RM – Drums
CDRK – Guitars
TR – Vocals, Guitars

IMPURE ZIGGURAT – Facebook

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