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Recensione : Haniwa – Helleven

C'รจ da divertirsi tra i meandri della musica degli Haniwa

Haniwa - Helleven - metal

Sotto l’etichetta di modern metal si nascondono molti modi di fare musica dura, le band che per semplicitร  vengono catalogate con questo appellativo molte volte hanno un bagaglio di influenze delle piรน disparate, che passano dal metal tout court, all’alternative, dall’industrial groove al prog, elaborando molte volte spartiti originali.

Certo, per i fans duri e puri o semplicemente poco inclini alle novitร  che in questi anni hanno fortunatamente rinfrescato il genere, l’imbastardimento delle sonoritร  classiche รจย visto come tradimento ad una formula che, sia chiaro, funziona ancora, ma che spesso ha bisogno di qualche scossone per non risultare piatta ed alla lunga noiosa.
Per gli amanti della musica dura, ma con i padiglioni auricolari sempre attenti alle nuove proposte, non mancano invece le proposte che dissetano la loro voglia di uscire dagli schemi.
Chiaro che i riferimenti vanno tutti aldilร  dell’oceano e negli ultimi trent’anni di metal/rock, anche per questo trio fiorentino al debutto tramite la Qua’Rock con questo ottimo esempio di metallo pregno di sonoritร  moderne, amalgamate ad un tiro thrash metal, conย riverberi progressivi ed un approccio alternativo.
Loro sono gli Haniwa e appunto questo Helleven รจ il primo lavoro sulla lunga distanza, dopo un primo ep che รจ servito per forgiare il sound, ora al massimo della sua potenzialitร ย su questi undici brani.
David Degl’Innocenti, basso e voce, Angelo Colletti chitarre, Mr.Crini batteria, confezionano un lavoro molto interessante, partendo da una base thrash di stampo statunitense (Metallica) ma rivitalizzandolo con dosi massicce di moderno alternative rock, ed una vena progressiva e matura che avvicina il sound alle geniali schermaglie di Devinย Townsend.
Un’attenzione particolare alle melodie,ย unย cantato che alterna pura aggressione thrash e grinta rock e qualche passaggio estremo, sono le credenziali di Helleven,ย che non smette di tenerci incollati alle cuffie fino ai titoli di coda.
C’รจ da divertirsi tra i meandri della musica degli Haniwa:ย ritmi incalzanti, esplosive canzoniย ricalcalcanti il mood moderno che ha infettato positivamente il thrash ย e note destabilizzanti che passano con disinvoltura tra estremismo e voglie alternative.
Una bella bordata che ha nella title track, Volcano e Tides Of Time i suoi picchi, nonchรฉ esempi fulgidi del credo musicale del trio toscano, una realtร  da seguire con attenzione.

TRACKLIST
01.No More
02.@daggers Drawn
03.Tomorrow
04.Think This
05.Volcano
06.Tides Of Time
07.Haniwa
08.Fire Eyes
09.Return To Obscurity
10.Suffer
11.Helleven

LINE-UP
Angelo Colletti -Guitars
David Degl’Innocenti -Bass and Vocals
Mr. Crini-Drums

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