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Recensione : Graveyard Ghoul – Slaughtered-Defiled-Dismembered

Un album che ha la sua forza nell'insieme creato dalle atmosfere che tagliano i brani, valorizzate dalle parti rallentate, veri macigni di musica oscura e diabolica.

Graveyard Ghoul - Slaughtered-Defiled-Dismembered - death

Attitudine old school, tanto horror da B-movie, di quello cult per intenderci e non certo da ragazzini con mascherine smorfiose che più che paura fanno tenerezza, un death metal che nelle accelerazioni si trasforma in un thrash anni ottanta, per poi rallentare e far uscire l’anima malvagia del doom/death, una produzione che soffoca i suoni, come una bocca piena di quei vermi della decomposizione che brulicano tra le membra scarnificate.

Sono tornati i Graveyard Ghoul, band proveniente dalla Sassonia, al terzo album in quattro anni dalla sua nascita e tramite la Go Fuck Yourself Productions licenzia questo lavoro, rigorosamente in cassetta, dal titolo Slaughtered – Defiled – Dismembered.
Sangue, morte e male racchiusi in un’atmosfera orrorifica, un concentrato di malvagità e terrore compresse in un sound che chiamare oscuro è un eufemismo.
Attenzione, però, il gruppo non usa orpelli, niente trucco e niente inganno, solo metal estremo che odora di morte, tra death, thrash vecchio stampo e doom, malato, cadenzato e terrificante.
Un gruppo che sceglie per le sue opere il vecchio formato in cassetta non può che essere completamente devoto, in tutto e per tutto, ai tempi che furono, così da costruirsi un rispettoso seguito tra i cultori della musica estrema di ormai trent’anni fa.
Da scrivere rimane solo un giudizio altamente positivo, le atmosfere funzionano ed il trio (Tombcrusher al basso, Tyrantor batteria e voce e Disgracer chitarra e voce) dà la sensazione di saperci davvero fare e conoscere la materia trattata, tra devastanti ripartenze e rallentamenti che artigliano e squartano gole, in un perdersi in un terrificante mondo tra zombie, diavoli e piastrine a go go.
Un album che ha la sua forza nell’insieme terrificante creato dalle atmosfere che tagliano i brani, valorizzate dalle parti rallentate, veri macigni di musica oscura e diabolica, promossi.

TRACKLIST
Side A – Old
1.Mouldered To Madness
2.Slaughtered – Defiled – Dismembered
3.Born Without Bones
4.Necrocult
5.Pestilent
6.VHS

Side B – Death
7.Woundfuck
8.Necrotic Lust
9.They Won’t Stay Dead
10.Amputation Masturbation
11.Into Abyssal Spheres

LINE-UP
Disgracer -Vocals, Guitars
Tom “Tyrantor” Horrified -Drums, Vocals
Tombcrusher -Bass

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