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Recensione : Frowning – Extinct

Un’ora di ottima musica che arriva a consolidare le posizioni del nome Frowning tra le realtà di spicco del funeral doom del nuovo secolo.

Frowning - Extinct - metal

Tre anni dopo l’ottimo Funeral Impressions ritorna Val Atra Niteris con il suo progetto funeral doom Frowning.

Il nuovo parto si intitola Extinct ed appare quale naturale sviluppo di quel cammino intrapreso dal musicista tedesco all’inizio del decennio, attraverso alcuni singoli prima di affacciarsi con decisione sulla scena con lo split album del 2014 in compagnia degli Aphonic Threnody.
Se parlare di evoluzione nel funeral potrebbe essere improprio, non lo è invece utilizzare quale parola chiave “focalizzazione”, ovvero l’ideale passo verso il raggiungimento della perfezione formale e compositiva del genere.
Extinct rappresenta questo passaggio nel percorso dei Frowning: il funeral qui è interpretato in maniera quanto mai ortodossa ma non calligrafica e se l’opener Nocturnal Void è il brano che offre i maggiori spunti dal punto di vista melodico, nelle successive e più ripiegate su sé stesse Encumbered By Vermin e Veiled In Fog il sound mantiene il suo incedere dai ritmi bradicardici, trovando poi la sua quintessenza in Buried Deep, traccia di venti minuti che si pone quale manifesto musicale del musicista della Sassonia.
Le influenze nei Frowning sono molteplici, ma nessuna di esse appare particolarmente marcata: la lentezza portata talvolta alle estreme conseguenze è senz’altro riconducibile ai connazionali Worship, mentre il senso melodico ed atmosferico, più che a fonti di ispirazioni dichiarate e ben presenti quali Mournful Congregation ed Evoken, paiono essere assimilabili a campioni del funeral emotivo quali Ea o Eye Of Solitude; la bontà del lavoro di Val Atra Niteris risiede appunto nel sapere fondere con maestria tutto il vissuto del genere, per poi riversarlo in un modus compositivo che si trasforma in un’esibizione pressoché perfetta del genere (con il raggiungimento, appunto, di quell’obiettivo di ci si diceva in precedenza).
A livello soprattutto di curiosità va citata la versione della celeberrima Marcia Funebre di Chopin (volendo, lo si potrebbe considerare “il primo brano funeral della storia”, ma qualcuno più ferrato di me nella musica classica magari mi confuterà scovando qualcosa di anteriore…) anche se, personalmente, l’avrei omessa lasciando che l’album si chiudesse con le ultime note della splendida Buried Deep.
Poco male, quando resta quasi un’ora di ottima musica che arriva a consolidare le posizioni del nome Frowning tra le realtà di spicco del funeral doom del nuovo secolo.

Tracklist:
1.Nocturnal Void
2.Ecumbered By Vermin
3.Veiled In Fog
4.Buried Deep
5.Frederic Chopin’s Marche Funebre

Line-up:
Val Atra Niteris

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