iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Flood Peak – Plagued by Sufferers

I Flood Peak non definiscono nuove strade per il genere ma ne offrono un’interpretazione straziante come raramente è stata data occasione di ascoltare: più doloroso di molti dischi funeral, più lacerante di gran parte del depressive, Plagued by Sufferers è un monumento alla sofferenza.

Flood Peak - Plagued by Sufferers - metal

Magnifico esordio per questo trio di Portland, capace di portare il proprio sludge post metal su livelli sorprendenti.

I Flood Peak non definiscono nuove strade per il genere ma ne offrono un’interpretazione straziante come raramente è stata data occasione di ascoltare: più doloroso di molti dischi funeral, più lacerante di gran parte del depressive, Plagued by Sufferers è un monumento alla sofferenza, che viene esplicitata sia tramite le spasmodiche vocals di Peter, sia nei momenti più liquidi che spesso preludono anche a sprazzi melodici che non possono lasciare indifferenti.
Come detto, non c’è nulla che renda i Flood Peak differenti dalle band guida del settore (Amenra in primis) se non quell’intensità e quell’urgenza che impedisce al sound di apparire forzato, esibendo una disperazione solo di facciata.
Nei momenti più furiosi, e soprattutto nella splendida Mire, il trio dell’Oregon ricorda i precursori Disbelief, specialmente quelli del capolavoro Worst Enemy, ma il valore aggiunto che viene immesso è un sottile filo melodico che contribuisce a mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore senza che la tensione possa minimamente scemare.
Se qualcuno può pensare che la mezz’ora di durata del disco sia un fatturato scarso si sbaglia, perché è difficile resistere più a lungo ad un’espressione musicale così cupa e lancinante: Plagued by Sufferers si propone di diritto come uno dei miglior esordi in assoluto del 2018.

Tracklist:
1. Precursor
2. Scourge
3. Mire
4. Veiled by Summoners

Line-Up:
Peter – Guitars, Vocals
Pierre – Bass
Dylan – Drums

FLOOD PEAK – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

GAME OVER

A poco meno di 3 anni dal momento in cui MetalEyes ha mosso i primi passi è arrivato il momento di mettere la parola fine

Saint Vitus - Saint Vitus - metal

Saint Vitus – Saint Vitus

Il Saint Vitus bis è un album che non offusca affatto il mito ma semmai lo rafforza senza far rimpiangere più di tanto i fasti del secolo scorso.