iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Fallujah – Undying Light

Un lavoro sicuramente in grado di riconciliare parzialmente con un genere che negli ultimi tempi ha offerto la solita minestra, fatta di tecnica esasperata e poca lucidità compositiva, a parte qualche eccezione tra cui aggiungiamo Undying Light.

Fallujah - Undying Light - death

Il technical death metal è un genere molte volte di difficile comprensione se non si è musicisti o amanti dei virtuosismi, aldilà di una forma canzone molte volte penalizzata da labirintiche e cervellotiche corse a rincorrere la perfezione tecnica.

In questo periodo l’alternanza di lavori più o meno riusciti ha portato il genere ad essere manipolato con cautela dagli ascoltatori e dagli addetti ai lavori, sempre in dubbio se premiare la mera tecnica o l’importantissimo lato compositivo.
Per gli statunitensi Fallujah, tornati dopo tre anni dal precedente lavoro, l’abilità tecnica risulta al servizio di brani con una loro precisa connotazione, legati al metal estremo moderno in modo indissolubile, tra scorie deathcore e progressive.
La band californiana tecnicamente è fuori categoria, ma non esagera mai con inutili fronzoli circensi, cercando atmosfere e sfumature che possano lasciare una traccia sulla strada presa a livello compositivo.
Grande lavoro ritmico, atmosfere animate da un velo psichedelico e voce scream di stampo core: i Fallujah partono da questi tre punti fermi costruendoci intorno ricami progressivi e digressioni estreme come nell’opener Glass House, in Dopamine e tra le atmosfere di The Ocean Above.
Un lavoro sicuramente in grado di riconciliare parzialmente con un genere che negli ultimi tempi ha offerto la solita minestra, fatta di tecnica esasperata e poca lucidità compositiva, a parte qualche eccezione tra le quali aggiungiamo appunto Undying Light.

Tracklist
1. Glass House
2. Last Light
3. Ultraviolet
4. Dopamine
5. The Ocean Above
6. Hollow
7. Sanctuary
8. Eyes Like The Sun
9. Distant And Cold

Line-up
Antonio Palermo – Vocals
Scott Carstairs – Guitars & vocals
Robert Morey – Bass
Andrew Baird – Drums

FALLUJAH – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.