iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Existence Failed – Putrefaction of this Modern Time

Un album che senza un attimo di tregua ci investe con tutta la sua forza ed una serie di tracce che dalla scuola svedese (Soilwork) prende l'anima death, dall'elettronica l'appeal giusto per non passare inosservato e dal metalcore la potenza e quel quid in più che lo rende attuale e appetibile.

Existence Failed - Putrefaction of this Modern Time - death

Gli Existence Failed sono un quintetto tedesco, attivo da quasi dieci anni ed arrivato al secondo full length, successore di Doomed to Failure uscito ormai nel 2009.

In anni in cui la musica viene fagocitata alla velocità della luce, sette anni di attesa non sono pochi e il ritorno sul mercato a così tanto tempo di distanza può quasi essere considerato un nuovo inizio per il gruppo.
Devo dire che tanto tempo non è passato invano: Putrefaction of this Modern Time risulta un esplosivo esempio di death metal melodico dai rimandi core, soluzioni moderne ma comunque violento e devastante.
Il quintetto germanico provoca un uragano death metal nel quale le parti core sono limitate all’uso della voce pulita e a qualche stacco marziale, mentre tastiere moderne fanno da tappeto elettronico ed industrial pop a molti dei brani che rimangono furiosi e velocissimi.
Di grande effetto è l’uso delle voci, che si inseguono senza tregua su una tempesta di suoni e ritmiche indiavolate, e molto suggestive appaiono le parti elettroniche, dove i tedeschi sono storicamente maestri, per un risultato a tratti esaltante.
Una bella sorpresa, Putrefaction of this Modern Time, album che senza un attimo di tregua ci investe con tutta la sua forza ed una serie di tracce che dalla scuola svedese (Soilwork) prende l’anima death, dall’elettronica l’appeal giusto per non passare inosservato e dal metalcore la potenza e quel quid in più che lo rende attuale e appetibile.

TRACKLIST
1. l.A.N.D. (Tipp)
2. Come Back Stronger
3. Existence Failed
4. Echoes
5. Schattenlicht
6. Empathy
7. Lass es gehen (Tipp)
8. Asche
9. Break New Ground
10. Exploited By Confidence
11. My Infection

LINE-UP
Ken Ströher – Vocals
Achim Zissel – Guitars
Fredi Weber – Guitars, C.vocals
Sascha Schekanski – Bass, Background Vocals
Andre Skopko – Drums, Programming, Samples

EXISTENCE FAILED – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.