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Recensione : Eteritus – Following the Ancient Path

Un album che farร  strage di cuori sanguinanti, ancora aperti dagli squarci lasciati dalle opere dei primi anni novanta.

Eteritus - Following the Ancient Path - death

Gran bella sorpresa per gli amanti dei suoni estremi di matrice old school.

Dalla Polonia i deathsters Eteritus, dopo l’ ep Tales Of Death uscito un paio di anni fa, tornano all’attacco con il primo lavoro sulla lunga distanza, questo Following the Ancient Path che risulta un piccolo gioiellino per i fans dei suoni divenuti storici dei primi anni novanta.
Death metal classico dai rimandi scandinavi (Entombed, Dismember), un’aggressione senza soluzione di continuitร , tanta attitudine old school, ed un buon lavoro (Michaล‚ Barski) alla consolle che ne accentua il feeling con l’ascoltatore, sono le virtรน primarie del disco che conferma le buone impressioni lasciate dall’ep e ne bisserร  sicuramente il successo tra i fans dell’underground estremo.
L’album tra mid tempo di scuola death metal ed accelerazioni thrash Slayer style, imprime il marchio di fabbrica scandinavo e si completa con un songwriting ispirato.
Nella sua mezzora abbondante di durata, i clichรฉย del genere fanno bella mostra di sรฉ, tra stop and go, brusche frenate e ripartenza ritmiche travolgenti edย il growl alla Petrov era Wolverine Blues che accentua le reminiscenze Entombed.
Following the Ancient Path, un pugno nello stomaco ai fanatici dell’originalitร  a tutti i costi e di chi vede nelle sonoritร  old school un modo obsoleto di fare musica estrema, un uno-due micidiale portato al ventre dei detrattori del generi, a colpi di mitragliate sonore come Biocentric, Incinerator ed End Of Line, la piรน violenta ed efferata tra tutte le traccie del disco.
Ottimo il lavoro delle sei corde protagoniste di solos cristallini e dal giusto mix tra potenza e melodia, un carro armato la sezione ritmica, ma รจ la forma canzone che nell’album funziona perfettamente.
Un album che farร  strage di cuori sanguinati, ancora aperti dagli squarci lasciati dalle opere dei primi anni novanta.

TRACKLIST
1.Intro
2.Biocentric
3.Hellish Imagery
4.The Unliving Thing
5.Eye of the Storm
6.Incinerator
7.Somber Mind
8.End of Line
9.Mortal Prophecy

LINE-UP
Liam Tailor – guitars, vocals
Zima – guitars
Greg – bass
Nitro – drums

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