Recensione : Electric Hoodoo – Electric Hoodoo

Heavy blues rock con cadenza lenta per questo gruppo tedesco, che ripropone cose note in una maniera molto originale.

Electric Hoodoo - Electric Hoodoo - rock

Heavy blues rock con cadenza lenta per questo gruppo tedesco, che ripropone cose note in una maniera molto originale.

Gli Electric Hoodoo provengono dall’ex DDR e più precisamente da Dresda, che ha una fiorente scena musicale. Il loro scopo è quello di fare una musica dedita agli anni settanta con un piglio personale ed originale. E ci riescono benissimo poiché il loro incedere è molto personale ed è davvero legato alle scale blues. Sono anche pesanti ed incisivi, e la loro musica risulta molto interessante. Si possono anche sentire gli echi del dirigibile inglese, ma non ci sono solo quelli, anche perché l’impronta della frontiera americana, è forte.
Il sostrato fondamentale per questa opera è il blues, che marca tutto in questo disco. Blues non è solo certi dettami, ma un sentire superiore che permea l’opera musicale. I ragazzi sono giovani ma sono alright come direbbero gli Who, e confezionano un ottimo disco. Le chitarre e la sezione ritmica cullano dolcemente l’ascoltatore ma la differenza la fa l’incredibile voce di Philip Ohlendorf che è davvero unica, ora potente, ora suadente, ma sempre incredibilmente potente, un mezzo davvero notevole.
Bel disco, fatto con passione, consapevolezza dei propri mezzi e chiarezza degli obiettivi.

TRACKLIST
1.Station Blues
2.The Phoenix
3.Wade in the water
4.What’s going on
5.Guiding light

LINE-UP
Philip Ohlendorf – Vocals
Max Georgi – Guitar
Florian Escherlor – Harp, Guitar
Jonathan Bogdain – Bass
Benjamin Preuß – Drums

ELECTRTIC HOODOO – Facebook

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