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Recensione : Dwell – Desolation Psalms

Il death doom del gruppo di Aarhus è asciutto, molto più votato alla prima delle due componenti, ma senza disdegnare rallentamenti o aperture melodiche contraddistinte da un buon lavoro chitarristico.

Dwell – Desolation Psalms - metal

Interessante uscita per i danesi Dwell, band che pubblica questo ep di quattro brani in attesa di presentare il primo album su lunga distanza.

Il death doom del gruppo di Aarhus è asciutto, molto più votato alla prima delle due componenti, ma senza disdegnare rallentamenti o aperture melodiche contraddistinte da un buon lavoro chitarristico.
In tal senso emerge quale traccia più efficace Teeth Gnawing, segnata da una ritmica accelerata, così come l’opener March of the Leeches, mentre il vero brano 100% doom è la conclusiva e più cupa None but my Bones (The Inevitable Absence of Time è invece un bello strumentale di natura ambient).
Nulla per cui strapparsi i capelli ma neppure un lavoro da sottovalutare: Desolation Psalms gode di una buona prova complessiva, con un’interpretazione vocale ruvidamente efficace di Jens B. Pedersen e un tocco chitarristico malinconico il giusto da parte di Morten Adsersen.
I Dwell si segnalano per il loro impatto, valorizzato da una produzione di livello, evento tutt’altro che casuale anche per l’esperienza dei musicisti coinvolti: per tutti questi motivi l’ep va ascoltato anche in proiezione del futuro full length.

Tracklist:
1. March of the Leeches
2. Teeth Gnawing
3. The Inevitable Absence of Time
4. None but my Bones

Line-up:
Jens B. Pedersen – Vocals
Quentin Nicollet – Bass
Morten Adsersen – Guitars
Kenneth Holme – Keyboards
Andreas Joen – Drums

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