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Recensione : Dope – Blood Money Part I

Aspettando la seconda parte godiamoci Blood Money e diamo il bentornato a Edsel ed ai suoi Dope!

Dope - Blood Money Part I - metal

Per chi ha seguito con attenzione lo sviluppo ed il successo del nu metal, negli anni a cavallo del nuovo millennio, si ricorderà certo dei Dope e dei loro due primi album, due mazzate di devastante metallo industriale, pregno di groove e dall’elevato appeal melodico.

Felons and Revolutionaries e Life, rispettivamente del 1999 e del 2001, fecero crescere la fama del gruppo capitanato da Edsel Dope, arrivato leggermente in ritardo sul ruolino di marcia del mainstream, ma sicuramente dotato del giusto approccio e talento per regalare agli allora amanti del nuovo suono metallico americano qualcosa per smuovere i fondoschiena.
Innumerevoli cambi di line up, ancora tre lavori tra il 2003 ed il 2009 e poi il lungo letargo interrotto dalle scariche industrial nu metal del nuovo Blood Money part I, buon ritorno per il gruppo statunitense.
Parliamoci chiaro, se nel 2016 siamo ancora qui ad esaltarci per le opere di gruppi classici che si rifanno all’hard rock settantiano o alla new wave of british heavy metal, allora una mazzata nu metal direttamente dagli States ci sta tutta ed il ritorno dei Dope risulta proprio questo, una devastante prova di forza dalle sonorità metalliche moderne e crossover.
E Blood Money (il brano) risulta tutto quello che vorreste sentire da un album dei Dope: nu metal potentissimo, industriale e dal chorus che si stampa in testa al primo passaggio, in due parole irresistibile.
Chiudete gli occhi ed il tempo scorrerà a ritroso fino all’alba di questo disgraziato millennio, tempi in cui il genere e le sue star erano ospiti fissi sui magazine di tutto il mondo, mentre Shoulda Known Better, Razorblade Butterfly e la spettacolare A New Low riportano definitivamente il calendario all’anno di grazia 1999.
Non fosse altro, la band ci fa regalo di una chicca, la cover di Violet di santa madre Courtney Love e delle sue Hole, nei novanta affascinante strega tossica e Yoko Ono del grunge, ora mirabile cantautrice dei sopravvissuti di un decennio che è già storia.
Aspettando la seconda parte, godiamoci Blood Money e diamo il bentornato a Edsel ed i suoi Dope!

TRACKLIST
1.Intro – Confessions Of A Felon
2.Blood Money
3.Shoulda Known Better
4.Lexapro 5.Hold On 6.1999
7.Razorblade Butterfly
8.Drug Music
9.A New Low
10.Hypocrite
11.X-Hale
12.End Of The World
13.Selfish
14.Numb
15.Violet (Bonus Track)

LINE-UP
Edsel Dope – Vocals, guitars, keys
Nikk Dibs – Guitars
Jerms Genske – Bass
Dan Fox – Drums

DOPE – Facebook

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