iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Distruzione – Inumana

Tornano gli storici deathsters nostrani Distruzione con Inumana, ep composto da due ottimi brani inediti e tre registrati dal vivo. a confermare lo stato di forma del gruppo e a solleticare gli appetiti dei fans in attesa di un nuovo full length.

Distruzione - Inumana - death

Difficile non cadere nel retorico quando si parla di gruppi storici, accompagnati da un’aura leggendaria come i deathsters nostrani Distruzione, dai primi anni novanta band di culto nel panorama estremo tricolore.

L’ottimo album omonimo uscito nel 2015 e la ristampa del classico Endogena un anno dopo hanno confermato lo stato di salute dei Distruzione, i quali tornano sempre tramite la Jolly Roger con Inumana, ep che presenta il nuovo batterista Emanuele Collato (Bulldozer e Death Mechanism) ed il solito sound tellurico che nei due straordinari brani inediti dimostra la forza prorompente del combo parmigiano.
Uomini contro Uomini e la sensazionale La Torre Della Muda (brano che racconta del conte Ugolino della Gherardesca, rinchiuso con i suoi figli e nipoti e condannato ad una fine orripilante) sono autentiche bordate estreme, dove i testi mai banali (nella prima traccia sono la figura del soldato e gli ultimi istanti della battaglia ad ispirare la band) sono accompagnati da un sound violento e senza compromessi, perfettamente prodotto cosรฌ da evidenziare il gran lavoro strumentale dei cinque guerrieri metallici battenti bandiera tricolore.
Partendo dalla prestazione di Devid Roncai al microfono, della devastante sezione ritmica che vede il buon Dimitri Corradini affiancare il nuovo arrivato alle pelli e del massacro perpetuato dalle due chitarre ben salde tra le mani della coppia Massimiliano Falleri e Mike Chiari, non si puรฒ che mettersi comodi ed aspettare che la band rilasci il nuovo full length che non potrร  che essere un altro monolite death metal, genere che i Distruzione coniugano magistralmente ad un sound dal respiro internazionale ma con il cantato in lingua madre ad aumentarne la peculiaritร .
In Inumana trovano spazio anche tre brani dal vivo registrati al festival di MetalItalia del 2016, il primo (Stultifera Navis) tratto dall’omonimo album del 2015 e i restanti due (Ossessioni Funebri e Senza Futuro) dal monumentale Endogena.
I Distruzione sono tornati, confermano di essere uno dei gruppi di maggior spicco nel panorama estremo di stampo death metal classico (non solo nel nostro paese) e ci danno appuntamento al prossimo lavoro su lunga distanza.

Tracklist
1.Uomini Contro Uomini
2.La Torre della Muda
3.Stultifera Navis (live)
4.Ossessioni Funebri (live)
5.Senza Futuro (live)

Line-up
Dimitri Corradini – Bass
Massimiliano Falleri – Guitars
Devid Roncai – Vocals
Mike Chiari – Guitars
Emanuele Collato – Drums

DISTRUZIONE – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.