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Recensione : Deserted Fear – Dead Shores Rising

Produzione cristallina, songwriting buono quel tanto che basta per non far risultare l'album solo una attacco ai padiglioni auricolari e qualche ottima intuizione nel lavoro chitarristico sono le virtù maggiori di Dead Shores Rising.

Deserted Fear - Dead Shores Rising - death

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C’è una nuova generazione di band dedite al death metal old school che sta facendo fuoco e fiamme nell’underground estremo, ma ancora poche riescono ad arrivare alla firma con label storiche e di importanza assoluta come per esempio la Century Media.

In Germania si muovono da un po’ di anni gruppi notevoli come per esempio i Revel in Flesh, puntualmente recensiti sulle pagine di MetalEyes, e questi Deserted Fear, al terzo album e con alle spalle l’etichetta tedesca.
In comune con i loro colleghi, la band proveniente dalla Turingia ha nientemeno che Dan Swanö in consolle e questo è già garanzia di qualità ma, mentre il sound dei Revel In Flesh è completamente devoto al death metal scandinavo, il trio in questione lo allea con il death metal guerresco dei Bolt Thrower così da uscire con una bordata estrema niente male che valorizza il death metal da battaglia con solos melodici.
Produzione cristallina, songwriting buono quel tanto che basta per non far risultare l’album solo una attacco ai padiglioni auricolari e qualche ottima intuizione nel lavoro chitarristico, che si scontra con l’assalto della sezione ritmica, sono le virtù maggiori di Dead Shores Rising che, come se non bastasse è accompagnato da una copertina che più old school di così non si può.
In una decina d’anni dunque , il gruppo ha dato alle stampe tre lavori  (i primi due sono My Empire del 2007 e Kingdom Of Worms uscito due anni fa), ha messo la firma sul contratto con la famosa label e con quest’ultimo album attacca alla gola i fans del death metal classico con dodici brani più intro e l’apparizione di Tomas Lindberg degli storici At The Gates nella bonus track The Path Of Sorrow.
Le ritmiche rimangono stabili per tutto l’album, variando pochissimo, e questo è l’unico difetto di Dead Shores Rising, per il resto si tratta di un ottimo e devastante lavoro estremo, senza compromessi, ben confezionato e curato nei minimi dettagli.

TRACKLIST
01. Intro
02. The Fall Of Leaden Skies
03. The Edge Of Insanity
04. Open Their Gates
05. Corrosion Of Souls
06. Interlude
07. Towards Humanity
08. The Carnage
09. Face Our Destiny
10. Till The Last Drop
11. Carry On
Bonus tracks:
12. A Morbid Vision
13. The Path Of Sorrow

LINE-UP
Manuel Glatter – Vocals, Guitar
Fabian Hildebrandt – Guitar
Simon Mengs – Drums

DESERTED FEAR – Facebook

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